Clochard di via Respighi: doccia in pieno giorno, residenti esasperati

Feste in piena notte a base di alcolici, radioline accese e docce per strada in pieno giorno: una situazione che non fa dormire sonni tranquilli agli abitanti della zona in cui un clochard ha scelto di fare la propria casa

Vi abbiamo già raccontato la storia di un clochard che ha scelto come casa un marciapiede pubblico di via Respighi a Palermo

Naturalmente il problema non è per nulla risolto. Anzi, la situazione si complica. I residenti sono esasperati: il clochard, infatti, organizza riunioni, ogni notte, con altri senzatetto, in quella che ormai considera casa sua. Sotto le finestre dei residenti, che restano impotenti davanti a questa paradossale situazione, si svolgono vere e proprie feste, a base di birra, altri alcolici e radioline ad alto volume.

LA DOCCIA SOTTO CASA

Come se ciò non bastasse, uno degli ospiti del clochard che dimora in Via Respighi, ogni mattina fa la doccia in mutande, aiutandosi con un bidone preventivamente riempito di acqua in una fontanella pubblica di via Notarbartolo. Come è testimoniato nel video, il senzatetto, dopo che ha finito di lavarsi, si asciuga corpo e parti intime con una asciugamano da mare e poi, aiutandosi ancora col telo, si cambia l’indumento intimo. 

CLOCHARD CON PROBLEMI PSICHICI

Il Consigliere comunale del M5S, Antonino Randazzo, è intervenuto questa mattina a Radio Time per parlare dell’argomento. Randazzo ha spiegato che si tratta di un uomo con disturbi mentali che avrebbe bisogno di cure e che risulta, quindi, ancora più fragile di un comune clochard. Bisognerà nominare un giudice cautelare a cui affidare l’uomo, per poi scegliere la soluzione meno dolorosa che dovrebbe prevedere, per legge, lo spostamento coercitivo in una struttura in cui si possano prestare cure e assistenza. In attesa dell’iter burocratico, gli abitanti della zona, se non vorranno vedere dalle loro finestre scene come quelle del video allegato in questo articolo, dovranno tenere tende e finestre chiuse.