Home Cronaca di Palermo VIDEO|Coppia di Termini Imerese agli arresti per adescamento di minori

VIDEO|Coppia di Termini Imerese agli arresti per adescamento di minori


Michele Cusumano

In manette due soggetti, lui 42 anni e la convivente di 46. Adescavano minorenni a fini sessuali

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Attiravano minorenni utilizzando falsi profili social. Successivamente li invitavano ad assistere ad atti sessuali a distanza ma anche a compierli. Per questo motivo una coppia di Termini Imerese , lui 42 anni e lei 46, è finita in manette, a seguito di un’indagine condotta dalla Polizia Postale di Catania. L’omologo reparto di Polizia di Palermo aveva già arrestato uno dei due soggetti, con relativo sequestro di più di 100.000 contenuti di carattere pedopornografico. Identico tipo di materiale era stato trovato già questa estate durante la perquisizione di un soggetto a Torino. Ciò aveva dato inizio ad una serie di indagini a catena, da cui è scaturito l’arresto della coppia di Termini Imerese, avvenuto in queste ore.

LA TESTIMONIANZA DI DUE GIOVANI DI CATANIA

La coppia adescava soggetti minorenni tramite profili social fittizi. Tra questi anche un profilo che portava il nome di una nota blogger molto conosciuta tra i giovanissimi. Il tutto era finalizzato a scopi sessuali. La Polizia Postale di Catania, con la presenza di una psicologa, ha ascoltato due ragazze di 13 anni. Le adolescenti, chiaramente imbarazzate e intimorite nel raccontare gli episodi, hanno poi confermato i fatti accaduti. Dalle indagini emerge anche la figura di un terzo giovane di 14 anni finito nel mirino della coppia, anche lui di Catania.

LE ACCUSE E LE CONSEGUENZE PER LA COPPIA DI ADESCATORI

L’uomo e la donna di Termini Imerese sono accusati di “responsabilità in concorso di violenza sessuale e adescamento di minori, nonché divulgazione e detenzione di immagini e video di pornografia minorile.” La coppia è agli arresti, in attesa di provvedimento cautelare richiesto dai Pubblici Ministeri del Dipartimento “Fasce deboli” della Procura della Repubblica di Palermo.

Alleghiamo il video diffuso dalla Polizia Postale:

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