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Covid, Sicilia a rischio zona gialla: altri sei comuni in arancione


Redazione

Il Governo nelle prossime ore deciderà sulle nuove restrizioni nel periodo di feste: obbligo mascherina all'aperto

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Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha firmato una nuova ordinanza dove stabilisce che Comuni di Butera (in provincia di Caltanissetta), Barcellona Pozzo di Gotto, Fiumedinisi, Gualtieri Sicaminò, Milazzo e San Filippo del Mela (in provincia di Messina), da venerdì 24 dicembre a venerdì 31 dicembre (compreso) saranno in zona arancione

Nell’isola almeno fino al 27 dicembre saranno undici i comuni in area di rischio livello tre e il rischio di zona gialla per il periodo di feste si fa sempre più concreto. Il Piemonte ha i parametri che portano alla zona gialla, ma rischiano anche Lazio e Lombardia.

Nuove restrizioni

Nel frattempo oggi, giovedì 23 dicembre, è prevista la cabina di regia con nuove restrizioni. Il Governo, infatti di fronte a una curva epidemiologica in salita e alla variante Omicron che preoccupa sempre di più, si prepara a misure straordinarie. Tra le novità più importanti previste nel nuovo decreto l’anticipazione della terza dose di vaccino da cinque a quattro mesi. Inoltre la durata del Green pass, al momento fissata a 9 mesi, potrebbe scendere a sei mesi. Per quanto riguarda le mascherine, si va verso l’obbligo di indossarle anche all’aperto in tutta la nazione.

Sono inoltre al vaglio misure straordinarie per i non vaccinati, che potrebbero addirittura dovere rientrare prima a casa, con un coprifuoco ad hoc studiato per chi non ha voluto sottoporsi all’inoculazione. È soprattutto la nuova variante Omicron a restituire un livello di allerta massima all’Italia, dopo un periodo di allentamento delle restrizioni. Il virus “mutato” risulta avere infatti un alto potenziale di contagio, e tutto lascia presupporre che all’inizio del nuovo anno possa verificarsi un nuovo aumento di casi.

Per questo, all’alba delle festività natalizie, si chiede un’ulteriore accelerata alle vaccinazioni. Motivo che spingerebbe il Governo, tramite il decreto di domani, a ridurre i tempi tra la seconda e la terza dose. Saranno previste, inoltre, ulteriori restrizioni anti-assembramento. Sarà con ogni probabilità inoltre necessario effettuare un tampone con esito negativo nelle 48 ore precedenti per le feste di Capodanno ed altri eventi con possibilità di elevati assembramenti. Divieti inoltre di feste in piazza in alcune zone d’Italia, con possibilità di estensione a tutta la nazione in caso la situazione peggiori.

Identico discorso per il Green Pass, la cui attuale validità sembra non garantire una copertura sufficiente ad evitare un nuovo picco nel 2022. Il periodo potrebbe essere dunque ridotto a cinque o sei mesi.

Si lavora, infine, anche alla possibilità di obbligo vaccinale per tutti i lavoratori, che potrebbe partire già da gennaio. Per alcune categorie, come la ristorazione, possibile l’obbligo anche da fine dicembre.

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