Home Cronaca Senza green pass e mascherine, centinaia di multe a Palermo e chiusi 3 locali

Senza green pass e mascherine, centinaia di multe a Palermo e chiusi 3 locali


Redazione

A Palermo potenziati i controlli sul possesso di green pass e super green pass, ma anche sull'uso della mascherina e anti-assembramenti. Nell'ultima settimana multate 600 persone e chiusi 3 locali

green pass

Rafforzati i controlli a Palermo su green pass e super green pass, così pure sull’uso corretto della mascherina e distanziamento sociale. Oltre 13 mila le persone controllate. Di queste, 68 non avevano il green pass. Altre 697 non indossavano la mascherina. Per tutte sono scattate le relative multe. Ancora, 26 locali sanzionati, di cui 3 chiusi, su un totale di 2.409 attività commerciali controllate. E’ il bilancio dei controlli, eseguiti dalle forze dell’ordine nella settimana dal 13 dicembre a oggi e coordinati dalla prefettura di Palermo.
Il modello organizzativo predisposto dal Prefetto Forlani e declinato operativamente con ordinanza del Questore, prevede un dispositivo integrato. “L’osservanza rigorosa delle misure finalizzate al contenimento della pandemia è la vera chiave per rafforzare le primarie esigenze di tutela della salute pubblica e per non vanificare gli sforzi già compiuti in tale direzione”. Lo precisa la prefettura in una nota. Un mezzo per evitare così “il ripristino delle restrizioni previste per le zone a maggiore rischio in un periodo di forte ripresa di tutte le attività”.
A Palermo i controlli sono effettuati a campione in precise zone assegnate giornalmente, in funzione del Piano Coordinato di Controllo del territorio. In campo, le pattuglie di guardia di finanza, polizia municipalere, polizia di Stato e carabinieri. Lo stesso schema è stato avviato anche in ogni Comune della provincia.
Continuano i controlli a campione anche nel settore del trasporto pubblico locale, per il quale è richiesto il possesso del certificato verde base. “Tutte le operazioni – assicura la prefettura – si stanno svolgendo senza arrecare alcun pregiudizio alla fluidità dei trasporti”. 

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