Dati Covid falsificati, Orlando: “Comune di Palermo Parte Civile”

Le dichiarazioni del sindaco del capoluogo

civile

In Sicilia inchiesta su falsi dati relativi ai contagi Covid ha portato stamane all’arresto di tre persone; iversi gli indagati tra cui l’assessore alla Salute Ruggero Razza. Nel frattempo, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando fa sapere che il Comune del capoluogo siciliano si costituirà come Parte Civile nell’inchiesta.

“Ho sempre ripetuto che la classificazione dei territori in base ai colori non andava e non va considerata come un concorso a premi né, tantomeno, una partita a poker dove bluffare per vincere di più. La zona rossa è lo strumento per salvare vite umane; soprattutto se il Governo regionale e nazionale intervengono con i giusti ristori e sostegni alle imprese e alle famiglie.

Dati sempre incerti, come avvenuto qualche giorno fa proprio per i contagi a Palermo e provincia.Più volte, fino a pochi giorni fa ho sollecitato e richiesto che fossero forniti ai sindaci e ai cittadini dati corretti, costanti e scientificamente validi. Ancora oggi, però, i sindaci hanno dati contrastanti, incerti e non conoscono i dati sullo stato di occupazione dei posti letto.

Chiara la posizione del sindaco del capoluogo siciliano. “Per tutto questo il Comune di Palermo si costituirà Parte Civile in questo procedimento giudiziario, visto che proprio sui dati si sono basate molte scelte e provvedimenti amministrativi in questi mesi. Come Presidente dell’ANCI Sicilia convocherò il Direttivo per valutare tutte le iniziative da assumere ivi compresa la costituzione di Parte Civile e ogni altra azione a garanzia del rispetto del diritto alla salute di tutti e dell’esercizio corretto delle competenze comunali”.