Home Economia e lavoro Dieselgate, Altroconsumo batte Volkswagen: in arrivo i risarcimenti

Dieselgate, Altroconsumo batte Volkswagen: in arrivo i risarcimenti


Marianna La Barbera

Il gruppo tedesco dovrà sborsare 200 milioni di euro. Lo stabilisce il Tribunale di Venezia

Storica vittoria di Altroconsumo a sei anni di distanza dallo scandalo Dieselgate.
È arrivata finalmente la sentenza del Tribunale di Venezia: la più grande associazione che rappresenta i consumatori in Italia vince su tutti i fronti.
Il gruppo Volkswagen sarà costretto a risarcire i consumatori che avevano acquistato i modelli coinvolti nella vicenda delle auto truccate da un software illegale che ne abbassava le emissioni solo sulla carta.
Ingannati oltre sessantatremila consumatori, convinti di aver acquistato un’auto più ecologica di quello che fosse in realtà.
Consumatori che però, una volta compreso il raggiro, hanno cercato sostegno in Altroconsumo.
Detto, fatto: contro il colosso dell’automotive tedesco è stata intentata una causa collettiva.

GLI ESITI DELLA CLASS ACTION E LE CIFRE

Per il gruppo teutonico – che comprende Audi, Seat e Skoda – si profila una bella batosta.
Il Tribunale di Venezia, infatti, ha disposto che ciascuno dei consumatori debba essere risarcito con tremilatrecento euro, al quali si aggiungono gli interessi maturati negli anni.
Si prevede che la multinazionale dovrà sborsare complessivamente circa duecento milioni di euro.
Ma non è tutto: dovrà pagare anche le spese legali e i costi sostenuti dall’associazione di consumatori per pubblicizzare l’azione sugli organi di informazione.

OLTRE SETTANTAMILA CONSUMATORI ITALIANI CONTRO IL COLOSSO

“Davide ha battuto Golia – dichiara Federico Cavallo, responsabile delle relazioni esterne di Altroconsumo – e ha dimostrato una volta di più che l’unione fa realmente la forza” . 
“Abbiamo fortemente creduto a quest’azione di classe – prosegue – che è riuscita a mettere insieme più di settantamila persone in Italia”.
Quasi il novanta per cento di esse è stata ammessa dal Tribunale nella classe e potrà ora accedere al giusto rimborso da parte di Volkswagen.
Nonostante tutte le difficoltà, la complessità e la lunghezza del procedimento anche i consumatori italiani hanno ottenuto giustizia, dopo quelli americani, tedeschi e spagnoli.
” Senza dimenticare – aggiunge l’esponente di Altroconsumo – dell’oltre mezzo milione di persone che non hanno preso parte alla class action ma che sono in condizioni oggettive analoghe”.
“Per loro – assicura – ci impegneremo in moda da garantire un risultato in linea con la sentenza”.

UNA SENTENZA SENZA PRECEDENTI

Per Altroconsumo, si tratta ” di un risultato storico che aggiunge un tassello importantissimo alla storia delle class action in Italia”.
“Si tratta – specifica Federico Cavallo – di uno strumento, non ancora pienamente conosciuto e utilizzato, certamente perfettibile e proprio per questo in evoluzione sia nella normativa nazionale che in quella europea”.
Uno strumento che, proprio alla luce dello storico risultato, si dimostra una delle armi più efficaci a tutela dei diritti dei singoli consumatori.
Mettersi insieme, infatti, si traduce nella possibilità di fronteggiare al meglio i grandi attori del mercato globale.
“Siamo orgogliosi – conclude – del contributo determinante dato da Altroconsumo a un risultato in favore di così tante persone”.

DIESELGATE, UNA VICENDA DURATA QUASI SEI ANNI

Come documentato a più riprese, Volkswagen aveva manipolato i motori di alcune vetture al fine di superare i test di omologazione.
In tal modo, le emissioni dichiarate erano molto diverse rispetto a quelle reali.
Altroconsumo aveva denunciato l’inganno, realizzando diversi test e dimostrando la manomissione avvenuta per mano della casa automobilistica attraverso la centralina delle auto coinvolte.

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