Home Dal mondo È l’ora dell’aviazione russa: previsti in Ucraina effetti devastanti

È l’ora dell’aviazione russa: previsti in Ucraina effetti devastanti


Pippo Maniscalco

Guerra in Ucraina, Mosca vuole piegare la resistenza con lo strumento più brutale: i bombardamenti a tappeto. Usando bombe con testata incendiaria, o ogive termobariche che uccidono pure chi si trova nei rifugi

La guerra in Ucraina sta per diventare ancora più feroce. La Russia vuole piegare la resistenza del paese che sta invadendo con lo strumento più brutale: i bombardamenti a tappeto. Per questo ha deciso di schierare sul campo di battaglia la sua aviazione, che finora non è stata molto utilizzata. Putin prova a piegare, nel modo più distruttivo, la resistenza di Kiev e delle altre città che ancora stanno resistendo. È prevedibile che con i bombardamenti a tappeto ci saranno migliaia di morti. Il quotidiano La Repubblica ha descritto come avverranno gli attacchi dall’aria, e loro le possibili conseguenze.

UN COPIONE GIÀ VISTO IN SIRIA

Il canale tv delle forze armate “Zveda” ha mostrato gli aerei che decollavano verso il fronte. Mettendo in evidenza le ali cariche di ordigni. Praticamente sono gli stessi piloti e gli stessi caccia che hanno già compiuto le stesse missioni sulle città della Siria. È stato calcolato che dal 2015, in meno di tre anni, hanno compiuto 121 mila raid contro i quartieri di Aleppo e di altri centri urbani obbligandoli alla resa. E sono morte migliaia di persone, tra cui moltissime donne e bambini. Viene rivelato che la strategia aerea dei russi è diversa da quella della Nato. In Kosovo e in Iraq, gli arerei occidentali si sono avvicinati agli obiettivi solo dopo avere messo fuori uso la rete di difesa aerea. Inoltre furono adoperate armi di precisione, con sistemi di guida satellitare o laser. Invece l’esercito di Putin utilizza quasi solo bombe “a caduta libera”. Il 98 per cento degli ordigni fatti piovere sulla Siria erano di questo tipo, imprecisi e distruttivi.

BOMBE A GRAPPOLO E TERMOBARICHE

Come in Siria, i Sukhoi 24 Fencer e i più moderni Sukhoi 30 volano a quattromila metri d’altezza: fuori della portata dei missili terra-aria Stinger impiegati dai fanti ucraini. Da quella distanza di sicurezza fanno piovere grappoli di bombe: alcune hanno testata incendiaria, altre le mostruose ogive termobariche che uccidono pure chi si trova nei rifugi. A Karkhiv ieri gli assediati sono riusciti a usare una batteria missilistica più potente degli Stinger e hanno abbattuto uno degli incursori. Con Cruise a lungo raggio, i comandi russi però stanno lanciando un campagna mirata contro le difese contraeree e l’aviazione ucraina, bersagliando le basi nella regione occidentale prossima al confine polacco. Alcuni dei cacciabombardieri mostrati dalla tv Zveda avevano missili speciali, studiati per individuare e distruggere i radar.

AGLI ELICOTTERI E AI SUKHOI 25 GLI ATTACCHI A QUOTA BASSA

In Ucraina la lotta a quote più basse invece sarà affidata, invece, soprattutto agli elicotteri e ai velivoli corazzati Sukhoi 25, che attaccano sfiorando i tetti delle case. Domenica notte i satelliti hanno avvistato quasi sessanta elicotteri schierati sull’aeroporto di Cherson: un assembramento che ha fatto temere una grande operazione dal cielo per isolare Odessa. Gli ucraini hanno colpito questa base con i droni TB2 forniti dalla Turchia, poi il comando di Kiev ha annunciato che un’azione delle sue forze speciali aveva distrutto trenta elicotteri. La notizia finora non ha avuto di riscontri.

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