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Forum UE sui diritti fondamentali, Raizes Teatro si esibisce a Vienna


Marianna La Barbera

La compagnia palermitana porterà in scena "Set you free"

Al Vienna City Hall si terrà, l’11 e 12 ottobre, il Forum UE 2021 dei diritti fondamentali.
Un momento nevralgico di confronto e discussione, al quale è stata invitata a partecipare la compagnia paladina dei diritti umani Raizes Teatro.
Una realtà completamente autoprodotta che prosegue in un percorso di crescita inarrestabile portando la propria voce all’estero.
La compagnia teatrale palermitana fondata da Alessandro Ienzi, avvocato del Foro di Palermo, ha appena concluso la tournée nazionale in supporto di Patrick Zaki.
Quattro appuntamenti nelle piazze del capoluogo siciliano, Napoli, Roma e Bologna per tenere alta l’attenzione sul dramma del giovane ricercatore egiziano.
Raizes Teatro si conferma una delle massime espressioni artistiche dell’attuale panorama europeo per profondità e integrazione, per coraggio e composizione.

IN AUSTRIA PER RILANCIARE LE SFIDE EUROPEE IN TEMA DI DIRITTI UMANI

Alessandro Ienzi e gli artisti della compagnia approdano dunque in Austria.
Nella capitale si esibiranno alla presenza dei massimi rappresentanti dell’ONU, dell’UE, di Facebook e della UEFA.
Precisamente, il 12 ottobre, al Vienna Rathaus, nel corso del più importante evento europeo sui diritti umani, organizzato dalla Fundamental Rights Agency.
Raizes Teatro porterà in scena “Set you free”, la performance dedicata alle sfide sui diritti umani che l’Europa deve affrontare.
L’iniziativa beneficia del supporto di Avant-Garde Lawyers, un’organizzazione non governativa che ha sede a Parigi e che offre assistenza legale agli artisti privati della libertà di espressione.

IL COINVOLGIMENTO DELLE CITTÀ EUROPEE

Il Forum UE è un evento ibrido: centoquarantacinque in tutto le sessioni, tra workshop e dibattiti.
Al centro, il confronto sulle sfide più urgenti in materia di diritti umani.
Gli incontri, oltre che a Vienna, si terranno a Strasburgo, Ginevra, Varsavia, Lubiana e Oslo e saranno trasmessi online.
Presenti più di cinquecento oratori da tutto il mondo che discuteranno sulle azioni da intraprendere per promuovere e tutelare i diritti umani nell‘Unione Europea.

ARTE E DIRITTI UMANI, UN BINOMIO EFFICACE

Parte integrante del Forum UE, le decine di esibizioni d’arte dal vivo di musicisti, poeti, comici e artisti.
A loro, il compito di mettere in evidenza la connessione unica tra arte e diritti umani.
In questo contesto si inserisce l’invito a Raizes Teatro, che si è assunta la responsabilità di raccontare le violazioni dei diritti umani, con risultati riconosciuti a livello internazionale.
“Il connubio tra arte e diritti umani – spiega l’attore e regista Alessandro Ienzi – è una esplorazione unica che consente di approfondire le dinamiche dell’animo umano e le interazioni, tra esseri umani e con il mondo”.
“A Vienna andranno in scena performer giovanissimi poco più che ventenni – precisa – alcuni giunti in Italia come minori non accompagnati”.
“Condivideremo il Forum con le massime personalità dell’ONU, dell’UE, di Facebook e dell’UEFA – conclude – e racconteremo una storia importante e difficile”.

UN PARTERRE D’ECCEZIONE , TRA POLITICI E MONDO DELLA TECNOLOGIA


Presenti pure il presidente austriaco Alexander Van der Bellen, il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, il vicepresidente per i valori e la trasparenza della Commissione europea Vera VěraJourová e il sindaco e governatore di Vienna Michael Ludwig.
Saranno loro ad aprire i lavori insieme a Michael O’Flaherty, direttore dell’Agenzia dell’UE per i fondamentali diritti e presidente del Forum.
I rappresentanti delle principali aziende tecnologiche mondiali – come Facebook, Twitter e Mozilla Foundation – discuteranno sul tema lanciando proposte.
Di diritti umani e sporti, invece, parlerannoi rappresentanti dell’UEFA.
La cerimonia conclusiva si avvarrà dei contributi di La Dunja Mijatović, commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Eamon Gilmore, rappresentante speciale dell’Unione Europea per i diritti umani e di Agnès Callamard, segretario Generale, di Amnesty International.
Insime a loro, il mediatore europeo Emily O’ Reilly e il direttore generale dei diritti umani e dello stato di diritto del Consiglio d’Europa Christos Giakoumopoulos.

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