Home Dal mondo I russi concentrati sul Donbass: già il 95% del Lugansk è nelle loro mani

I russi concentrati sul Donbass: già il 95% del Lugansk è nelle loro mani


Redazione PL

Le truppe russe attaccano il Donbass da tre lati. La caduta di Severodonetsk e Lysychansk consentirebbe ai russi di controllare l'intera regione di Lugansk

Dopo aver fallito nel tentativo di conquistare la capitale Kiev e la seconda città del Paese, Kharkiv, la Russia sta cercando di assumere il pieno controllo del Donbass, composto dalle due province di Donetsk e Lugansk, che Mosca rivendica per conto dei separatisti. L’esercito di Putin ha schierato migliaia di truppe nella regione, attaccando da tre diversi lati nel tentativo di accerchiare le forze ucraine che resistono a Severodonetsk e nella città gemella di Lysychansk. La caduta di questi due territori lascerebbe l’intera provincia di Lugansk in mano ai russi, obiettivo bellico chiave per il Cremlino. Questo territorio, comunque,  al 95% è già in mani russe. La viceministra della Difesa Hanna Malyar ha confermato: «Ci sono segnali di un’escalation.. Il nemico usa sistemi missilistici tattici, l’aviazione e l’artiglieria, e attacca in diversi punti contemporaneamente. Ci aspetta un periodo estremamente difficile e lungo».

«NEL DONBASSLE TRUPPE RUSSE SUPERANO  QUELLE UCRAINE»

Quando  ormai l’invasione della Russia sta entrando nel  quarto mese, secondo l’esercito ucraino, le forze russe hanno bombardato oltre 40 città nella regione del Donbass. E minacciano di chiudere l’ultima principale via di fuga per i civili intrappolati lungo il tracciato dell’invasione di Mosca. Già un ponte è semidistrutto.  La Joint Task Force delle forze armate ucraine  ha scritto su Facebook: “Gli occupanti hanno bombardato oltre 40 città nella regione di Donetsk e Lugansk, distruggendo o danneggiando 47 siti civili, tra cui 38 case e una scuola. A causa di questi bombardamenti cinque civili sono morti e 12 sono rimasti feriti”. Nella nota si legge anche che 10 attacchi nemici sono stati respinti, che quattro carri armati e quattro droni sono stati distrutti. E che sono stati uccisi 62 “soldati nemici”. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che in alcune zone dell’est le truppe russe superano “pesantemente per numero” quelle ucraine.

 

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