Il governo estende l’obbligo del Green pass a tutti i lavoratori

Oggi decreto del Cdm sull’obbligo di Green pass. Prevista sospensione dal lavoro e dallo stipendio, oltre forti multe

Appare ormai certo che il Consiglio dei ministri che si riunirà oggi alle 16, approverà con un decreto unico l’obbligo di Green pass per i dipendenti della pubblica amministrazione e per il settore privato. Quindi, dalla prossima metà di ottobre, per entrare negli uffici pubblici e privati sarà indispensabile il Green pass. In altre parole si deve essere vaccinati, o aver fatto un tampone, oppure essere guariti dal Covid. Ma si prevede che l’obbligo possa essere esteso anche agli studi professionali, ai negozi e ai ristoranti. Per chi si presenterà al lavoro senza Green pass, ci saranno sanzioni economiche e disciplinari, modulate sulle diverse categorie. Le multe dovrebbero andare dai 400 ai 1.000 euro.

DIVIETO DI LICENZIAMENTO

Sarà comunque espressamente previsto il divieto di licenziare, recependo una preoccupazione sindacale. Però è prevista la sospensione dal lavoro e dallo stipendio, che dovrebbe scattare dopo cinque giorni di assenza ingiustificata. Le verifiche saranno affidate ai capi dei reparti e dei settori, come già stabilito nel provvedimento che impone il vaccino al personale sanitario e il green pass al personale scolastico. Inoltre i dipendenti che non dispongono del Qr Code, non potranno scegliere di andare in “smart working”. Questo dovrebbe essere il contenuto del decreto chesarà approvato pomeriggio nel previsto dal Cdm. In mattinata ci sarà una veloce cabina di regia, alla quale parteciperanno il presidente del Consiglio Mario Draghi e i rappresentanti delle forze politiche della maggioranza..

«FUNZIONA, È MONITORATO ED È UNA SOLUZIONE ACCOMODANTE»

Il premier Draghi durante l’incontro con i giornalisti, a proposito del “super Green pass” ha detto: «Funziona, è monitorato, è una soluzione accomodante”, spiegando perché si sia preferito imporre il Green pass invece che l’obbligo di vaccinazione, , almeno per ora. Sottolineando anche che questo è un “percorso che unifica”. I sindacati, nel dare via libera, hanno chiesto tamponi gratis per i lavoratori. Ma, al momento, le distanze restano notevoli. In alternativa è stato prospettato al governo un piano B, ovvero, nel avvio del decreto, un regime transitorio. Si aspettano risposte.