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Il russo Sergej Lavrov: «La Terza guerra mondiale è un pericolo reale»


Redazione PL

Guerra e rischi di escalation: per Lavrov l'Ucraina "finge" di negoziare "su consiglio di Usa e Regno Unito". Ma "si rischia una inaccettabile guerra nucleare"

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, in un’intervista rilasciata  all’emittente di Stato, e rilanciata dalle agenzie russe, ha affermato che esiste un pericolo reale di Terza guerra mondiale-.  Ma ha anche assicurato che Mosca proseguirà i negoziati di pace con Kiev. Ha detto che i rischi di una guerra nucleare sono molto reali, anche se molti sono pronti a gonfiare artificialmente questa minaccia. Il ministro degli Esteri russo ha ricordato che a gennaio le “cinque potenze nucleari” hanno riconfermato che una guerra nucleare non è ammissibile. «Questa è la nostra posizione di principio, non ci muoviamo da essa ─ ha detto ─. E non mi piacerebbe molto ora che questi rischi fossero artificialmente gonfiati.  E sono in tanti a volerlo».

LAVROV PARLA DEL PERICOLO NUCLEARE

«Il pericolo è grave, è reale, non può essere sottovalutato», ha detto Lavrov. Ed ha paragonato la situazione attuale a quella della cosiddetta crisi missilistica del 1962. Secondo il capo della diplomazia russa «a quel tempo c’erano regole, regole scritte. Le regole di condotta erano molto chiare. Era chiaro a Mosca come si stava comportando Washington e Washington aveva chiaro come si stava comportando Mosca. Ora invece rimangono poche regole». Poi ha accusato l’Ucraina di “fingere” di discutere nelle negoziazioni. E del presidente ucraino Volodymir Zelensky, ha detto : «È un buon attore, se guardate e leggete attentamente quello che dice, troverete mille contraddizioni»

NEGOZIATI FERMI PER COLPA DI AMERICANI E INGLESI

Lavrov ha continuato l’intervista dicendo: «La buona volontà ha i suoi limiti. E se non è ricambiata, non contribuisce al processo di negoziazione. Ma ─ ha affermato ─ noi continuiamo a condurre negoziati con il team delegato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky». Ed  ha aggiunto che, nei negoziati di Istanbul, la delegazione di Kiev aveva accettato alcune proposte, dalle quali poi è indietreggiata “su consiglio di Usa e Gb”. E ha sostenuto che i colloqui tra Ucraina e Russia si sono “fermati” perché Mosca non ha ricevuto risposta da Kiev alle sue ultime proposte. «Penso ─ ha sostenuto ─ che questo passo indietro sia stato fatto su consiglio dei nostri colleghi americani e britannici, prima di tutto. E forse anche i polacchi hanno giocato un ruolo».

ATTACCO AGLI USA E ALLA NATO

Il ministro degli Esteri russo Lavrov ha infine accusato gli  Stati Uniti di “aver inviato molte armi in Ucraina, nonostante i nostri avvertimenti”. E di aver “ingigantito la loro essenza russofoba”. Interrogato su cosa stia facendo Mosca per evitare una possibile terza guerra mondiale, Lavrov ha sostenuto che «la Russia ha già fatto molto in molti modi, per anni. Durante l’amministrazione Trump abbiamo difeso al più alto livello che Mosca e Washington riaffermassero la dichiarazione di Gorbaciov e Reagan del 1987 che non ci possono essere vincitori in una guerra nucleare e che non deve mai accadere». Ma ha evidenziato  che la Nato, armando l’Ucraina, effettivamente è entrata in una guerra per procura contro la Russia. Le armi occidentali fornite a Kiev, compresi i sistemi Javelin, potrebbero cadere nelle mani dei terroristi e quindi tornare per quella via nei Paesi occidentali. Il conflitto ucraino si concluderà con un accordo, ma il suo contenuto dipenderà dalla situazione militare, ha detto infine Lavrov.

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