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Lutto nel mondo del calcio: è morto Mino Raiola


Redazione PL

Una morte prematura a soli 54 anni

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Calcio a lutto per la morte del re dei procuratori Mino Raiola, spentosi a soli 54 anni. La triste notizia arriva dopo che il 28 aprile erano giunte indiscrezioni sulla sua morte. Oggi il triste annuncio della famiglia tramite il profilo Twitter dell’uomo. “Con infinito dolore annunciamo la scomparsa di Mino, il più straordinario procuratore di sempre. Mino ha lottato fino all’ultimo istante con tutte le sue forze proprio come faceva per difendere i calciatori. E ancora una volta ci ha resi orgogliosi di lui, senza nemmeno rendersene conto.
Mino è stato parte delle vite di tanti calciatori e ha scritto un capitolo indelebile della storia del calcio
moderno. Ci mancherà per sempre e il suo progetto di rendere il mondo del calcio un posto migliore per i
calciatori sarà portato avanti con la stessa passione. Ringraziamo di cuore coloro che gli sono stati vicini e chiediamo a tutti di rispettare la privacy di familiari e amici in questo momento di grande dolore. The Raiola Family”.

Nato il 4 novembre 1967 a Nocera Inferiore, Raiola era uno dei più famosi procuratori di calciatori a livello mondiale. La rivista Forbes lo piazzò, nel 2020, al quarto posto al mondo tra gli agenti internazionali. Stimato un fatturato da 84.7 milioni di dollari e un giro di affari chiusi per un valore di 847.7 milioni.

Un talento scoperto da adolescente, avendo a che fare coi clienti della pizzeria di famiglia. Una carriera lunga, che ha unito l’amore per il calcio a quello per gli affari. Conosceva ben sette lingue: olandese, inglese, tedesco, francese, spagnolo, portoghese e italiano. A vent’anni è responsabile del settore giovanile dell’Haarlem, poi diventa direttore sportivo del club olandese. Fondata la sua società, inizia a curare gli interessi dei calciatori: da Ibrahimovic Donnarumma, a Balotelli Pogba, passando per Verratti, de Ligt, de Vrij e Haaland e molti altri ancora.

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