Home Politica Migranti, Musumeci: “L’ipocrisia di Roma e Bruxelles farà altri morti”

Migranti, Musumeci: “L’ipocrisia di Roma e Bruxelles farà altri morti”


Redazione PL

Il commento del governatore della Regione Siciliana Nello Musumeci sugli ultimi sbarchi di migranti a Lampedusa

minacce

Il presidente della Regione Nello Musumeci ha commentato la situazione relativi a Lampedusa, con lo sbarco di due mila migranti tra domenica e lunedì.

Non è con le sole buone volontà che si risolve il dramma umano dei migranti nel Mediterraneo. Tutti sanno che nelle prossime settimane moriranno altri innocenti (quasi sempre donne e bambini) nel loro disperato viaggio verso le coste siciliane, ma nessuno muove un dito, né a Roma, né a Bruxelles. A gestire questa infinita tragedia hanno lasciato la Sicilia, Lampedusa in testa, con i nostri sanitari, i nostri volontari e i pochi uomini in divisa. Ho chiesto di incontrare il ministro dell’Interno per rinnovare, con il sindaco dell’isola, il nostro appello: Roma punti i piedi con l’Unione europea – conclude Musumeci – e pretenda subito la solidarietà più volte invocata dal Pontefice: tutto il resto è vergognosa ipocrisia”.

Altri arrivi questa notte a Lampedusa, dove ormai si è superata ogni logica e dignità – dichiara il responsabile regionale dei dipartimenti Lega Igor GelardaAi 1500 migranti presenti dentro il centro, che ha una capienza di meno di 300 persone, se ne sono aggiunti un altro migliaio questa notte. Mentre 5 milioni e mezzo di siciliani sono prigionieri della zona arancione, siamo costretti anche ad affrontare questa assurda emergenza”.

Dalla Libia intanto fanno sapere che la Guardia Costiera ha soccorso nella giornata di ieri 291 migranti di diverse nazionalità, “africane, arabe ed asiatiche” su un gommone in difficoltà al largo delle coste del Paese. “La motovedetta Fezzan, – si precisa nella nota – si è recata subito sul posto dopo aver ricevuto la richiesta d’aiuto. Appena completata l’operazione di soccorso, abbiamo fatto sbarcare i migranti nella base navale di Tripoli e tutti consegnati all’anti-immigrazione clandestina.”

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