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Palermo, due mostre raccontano la Siria tra passato e attualità


Marianna La Barbera

Un omaggio al Paese ferito dalla guerra, attraverso gli scatti fotografici della giornalista Tiziana Gulotta

La Siria in un racconto fotografico che fonde passato e presente, tra suggestioni vintage e contemporaneità.
Sirya ’99 Kodak Film” e “La mia Siria a Palermo” sono i titoli dei due reportage dedicati al Paese mediorientale a cura della giornalista Tiziana Gulotta.
Tutti e due sono stati riproposti nell’ambito della decima “Settimana delle Culture” recentemente conclusasi.
Scatti fotografici che diventano un unicum espositivo che mette insieme la cultura europea con quella dei Paesi del Mediterraneo, e che sarà possibile visionare fino al 16 ottobre prossimo a Palermo.
A ospitare le due mostre, il centro culturale “CaMus”, co- organizzatore dell’iniziativa, in via Giuseppe Patania 8, dal mercoledì al sabato a partire dalle 19:30.

“SIRYA ’99’ KODAK FILM”

Il Paese prima della guerra civile e della devastazione dell’Isis, tra bellezza e quotidianità.
Il primo reportage di Tiziana Gulotta racconta una Siria “normale”.
Una nazione ignara del conflitto, atroce e per molti versi incomprensibile, che avrebbe sconvolto la popolazione a partire dal 2011.
Conflitto che ha generato migliaia di morti tra i civili, determinando, di fatto, la fuga oltre confine di intere famiglie successivamente costrette a vivere nei campi profughi in Turchia e Giordania.
La mostra – il cui titolo si rifà alle pellicole vintage Kodak utilizzate dalla giornalista – è il racconto di un’ epoca sotto il regime di Hafez al -Assad.
Si tratta, nello specifico, di una serie di foto ‘on the road‘ , ventisette in tutto, realizzati durante il soggiorno – studio di Tiziana Gulotta a Damasco, tra il 1994 e il 1999.

Scene di vita quotidiana di un Paese che non esiste più
Scene di vita quotidiana di un Paese che non esiste più

UN PAESE MARTORIATO DALLA GUERRA E DALL’ INDIFFERENZA

A selezionare le immagini – cento, complessivamente – è stata Erminia Scaglia, storica della fotografia e fotografa.
“Abbiamo voluto riproporre – afferma riferendosi alla “Settimana delle Culture” – una mostra che ci sta a cuore, gia’ esposta qualche anno fa”.
“Un’occasione di riflessione – aggiunge – tra un ante e un post quem relativo a un luogo che, ahime’, troppo spesso il mondo è rimasto a guardare inerme: il quem e’ l’orrore della guerra”.

“LA MIA SIRIA A PALERMO”

Il secondo reportage di Tiziana Gulotta illustra il ritorno alla normalità di una famiglia di profughi siriani giunta in Sicilia, attraverso i corridoi umanitari.
Più recente del precedente, è un racconto ambientato a Palermo.
Quindici immagini a colori documentano la vita quotidiana di una coppia e dei loro quattro figli in città.
Alle loro spalle, la fuga da una delle province che l’Isis aveva occupato nel Nord – est della Siria e da un’area oggetto dell’offensiva militare turca.
Una storia simile a quelle di tanti altri nuclei familiari costretti a fuggire per salvarsi la vita.
L’iniziaiva è stata realizzata con il supporto del Rotary Club Palermo Ovest.

TIZIANA GULOTTA

Tiziana Gulotta, palermitana, è giornalista pubblicista.
Esperta in lingue e cultura araba, dopo la laurea in Scienze politiche nel 1993, ha vissuto e si è specializzata in Medio Oriente, tra Siria e Libano, grazie a due borse di studio.
La prima le è stata assegnata dal Ministero degli Affari Esteri e la seconda dall’Università di Palermo.
L’interesse per il mondo arabo, supportato da un concreto impegno sociale, nasce da una profonda ricerca delle sue radici.



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