Home Cronaca di Palermo Palermo, anche il Laboratorio Sociale Malaspina in piazza per dire “no” alla guerra

Palermo, anche il Laboratorio Sociale Malaspina in piazza per dire “no” alla guerra


Redazione PL

Il Laboratorio Sociale Malaspina si mobilita contro l’avvio delle azioni militari in Ucraina

palermo

Roma, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Padova, Verona, Palermo. Si moltiplicano le iniziativa in sostegno del popolo che sta subendo il violento attacco dell’esercito russo di Vladimir Putin. Dopo la manifestazione di ieri sera in Piazza Verdi che ha visto coinvolto anche il primo cittadino, Leoluca Orlando, oggi anche il Laboratorio Sociale Malaspina è sceso in piazza con un corteo partito da Piazza Verdi ed arrivato al Comune.

“Siamo scesi in piazza per dire no alla guerra ma non contro Putin o gli Stati Uniti ma per l’autodeterminazione dei popoli. Il popolo Ucraino così come quello del Donbass devono essere liberi di decidere senza dover per forza finire nella sfera di influenza dell’una o dell’altra parte. Siamo contro le guerre imperialiste. Si tratta di una guerra che ci viene imposta, che provoca morti in giro per il mondo, e causa l’occupazione delle nostre terre. Oltre alla militarizzazione delle nostre città e il peso di essere coinvolti in un conflitto che non abbiamo chiesto”. Afferma Tiziana Albanese del Laboratorio Sociale Malaspina.

“Contro la guerra, che bisogna fare? SABOTARE”. Si legge sul profilo Facebook del Laboratorio Sociale Malaspina. “Sabotiamo la guerra in Ucraina, contro Putin e contro la Nato. Fuori le basi militari dalla Sicilia che ci rendono esecutori di una guerra che non vogliamo e che provoca distruzione e morte in giro per il mondo”.

VEGLIA CONTRO LA GUERRA

Nella serata di ieri: partiti politici, sindacati, associazioni, l’amministrazione comunale e cittadini si sono dati appuntamento in piazza Verdi a Palermo davanti ad un teatro illuminato con i colori della pace. Il tutto per “condannare ogni forma di violenza e per esprimere vicinanza alle vittime della guerra esplosa alle porte dell’Europa con i bombardamenti sull’Ucraina”.

Tanti i cartelli contro la guerra, contro Putin e per la pace nel mondo. I bambini e le bambine del coro di voci bianche e del coro Arcobaleno della Fondazione, diretti dal maestro Salvatore Punturo, hanno cantato l’Ave Verum di Mozart e Imagine di John Lennon sulla scalinata del Teatro.

CONTINUA A LEGGERE

Potrebbero interessarti