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Palermo, ospedale Civico: sospesi 40 dipendenti senza Green Pass


Redazione

Sono senza Green Pass tre medici, cinque tecnici, una decina di amministrativi e 22 infermieri. La direzione ha già dichiarato che sono in corso i previsti provvedimenti di sospensione dal servizio.

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La giornata di ieri,15 ottobre, ha visto l’entrata in vigore del decreto Green Pass. La Certificazione verde, già necessaria per l’accesso ad alcuni luoghi e servizi, è diventata obbligatoria anche per recarsi sul luogo di lavoro. Non senza proteste e critiche, naturalmente.

Dalla direzione generale dell’azienda ospedaliera “Civico – Di Cristina – Benfratelli” di Palermo giunge, ad esempio, notizia di una quarantina di dipendenti che non risultano ancora vaccinati. Sono senza Green Pass tre medici, cinque tecnici, una decina di amministrativi e 22 infermieri. La direzione ha già dichiarato che sono in corso i previsti provvedimenti di sospensione dal servizio.

Lavoratori a rischio

Un situazione che non riguarda solamente l’ospedale di Palermo. Si stima che da lunedì 18 ottobre, circa 2 milioni di lavoratori potrebbero restare a casa perché impossibilitati a fare il tampone per avere il Green Pass. Chi ha deciso di non vaccinarsi deve, infatti, ricorrere al test rapido o molecolare per avere la Certificazione verde. La Cgia rileva, però, che farmacie e strutture pubbliche/private non sarebbero in grado di coprire la domanda giornaliera.

Il Governo stima che attualmente in Italia circa 3 milioni di lavoratori sono sprovvisti del Green Pass. Si tratta del 13% degli occupati.

Record di tamponi

La giornata di ieri ha registrato diversi record sul fronte tamponi e Green Pass. In un solo giorno sono ben 860.094 le Certificazioni emesse; effettuati 506mila tamponi. Si segnala, naturalmente, anche una crescita nella campagna vaccinale: giovedì si sono somministrate 73mila prime dosi, il 34% in più rispetto all’inizio della settimana.

Con l’obiettivo di incentivare alla vaccinazione, Federfarma ha lanciato l’iniziativa che offre gratuitamente il tampone in farmacia a chi prenota contestualmente la successiva vaccinazione. Il comprensibile aumento della richiesta ha, inoltre, portato anche le parafarmacie a chiedere al ministro della Salute Roberto Speranza l’autorizzazione ad eseguire i test.

Esprime timori il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga. “Ho paura che, dal monitoraggio che abbiamo fatto, la capacità di effettuare tamponi da parte del settore privato, le farmacie, sia insufficiente”, ha dichiarato. “L’abbiamo segnalato al Governo e questa criticità va risolta. Se una persona vuole avere il Green Pass tramite tampone deve poterlo fare. So che il governo sta monitorando e ci sta lavorando”.

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