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Piano Opere Pubbliche, manca il numero legale: occupata Sala delle Lapidi


Redazione

Al Consiglio comunale di Palermo manca il numero legale e slitta la seduta per il Piano Triennale Opere Pubbliche. Un gruppo di consiglieri occupa Sala delle Lapidi

I consiglieri comunali che hanno occupato Sala delle Lapidi

Al Consiglio Comunale di Palermo manca ancora il numero legale e il Piano triennale delle Opere pubbliche resta ancora fermo al palo. La sua approvazione quindi slitta ancora. Ma stavolta, alcuni consiglieri, la maggior parte di loro vicina all’area orlandiana, hanno occupato Sala delle Lapidi per protesta.

Sala delle Lapidi occupata

A occupare il Consiglio comunale “fino alla seduta di domani, sono i consiglieri di Pd, M5s, Avanti Insieme, Sinistra Comune. “Indignati dall’ennesima pagliacciata in Consiglio Comunale Palermo, nuovamente chiuso per mancanza del numero legale durante il prelievo del Piano triennale delle opere pubbliche a causa dell’irresponsabilità del centro destra che ha abbandonato i lavori. Noi consiglieri e consigliere di Avanti Insieme, Sinistra Comune, Partito Democratico, Movimento 5 stelle, occuperemo fino alla seduta di domani l’aula consiliare”.

Il centrodestra: “L’occupazione di Sala delle Lapidi è puerile”

Non tarda ad arrivare la replica del centrodestra. “Ci sembra assolutamente puerile, se non irresponsabile l’atteggiamento di quei consiglieri che oggi hanno occupato l’aula per protesta solo perche non si è prelevata la delibera del Piano Triennale delle opere pubbliche”. E’ quanto riporta una nota congiunta dei consiglieri di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Diventerà Bellissima e Udc.
“Una reazione puerile, un melodramma di seconda categoria, di chi vuole approvare un documento senza averlo approfondito in maniera sufficiente”.
“La proposta avanzata dall’opposizione era quella di un cronoprogramma, così come stabilito dalla conferenza dei capigruppo, per approfondire la settimana prossima tutte le sfaccettature del Piano Triennale 20/22. Un programma che prevede l’audizione del sindaco e poi tutti i vari responsabili dei procedimenti delle opere indicate nel Piano Triennale per arrivare poi al voto dell’atto in aula entro venerdì. Un atto di responsabilità quella nostra per approfondire tutta la questione”.

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