Home Politica Referendum giustizia, il comitato “Esistono i diritti”: “A pochi giorni dal voto quasi totale disinformazione”

Referendum giustizia, il comitato “Esistono i diritti”: “A pochi giorni dal voto quasi totale disinformazione”


Redazione PL

Il comitato ha organizzato un confronto sul tema previsto per la giornata del 6 giugno a Palermo

referendum

Si terrà il 6 giugno, alle 10, nella Sala Gialla di Palazzo dei Normanni l’incontro organizzato dal comitato “Esistono i diritti” sul tema “Referendum Giustizia Giusta – opinioni a confronto”. Un appuntamento che intende sopperire al vuoto di informazione sul tema in vista della data del 12 giugno, quando appunto si voterà non solo per le amministrative ma anche per il referendum sulla giustizia.

A spiegarlo a Palermo Live è Gaetano D’Amico, co-fondatore del comitato transpartitico. “A pochi giorni dal voto c’è una quasi totale disinformazione, soprattutto da parte dei mezzi del sistema radio-televisivo – afferma -. La Rai, servizio pubblico, non sta informando adeguatamente, dà piccole briciole”.

Referendum giustizia, il Partito Radicale denuncia la disinformazione

Un dato segnalato in questi giorni anche dal Partito Radicale, che si è rivolto a tal proposito all’AgCom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni).

“Quanto sta accadendo alla campagna referendaria di informazione radiotelevisiva (e non solo) è semplicemente inedito ed incredibile. Non solo l’assenza di qualsiasi approfondimento e dibattito sui quesiti relativi alla giustizia in prima serata, non solo spizzichi di informazione sui telegiornali Rai, a fronte di sondaggi che dicono che pochissimi italiani conoscono anche soltanto l’esistenza di referendum al voto il 12 giugno”. Così in una nota Maurizio Turco, segretario del Partito Radicale, Irene Testa, tesoriere del partito e Marco Beltrandi, membro di segreteria.

“Ora a questa vergogna se ne aggiunge un’altra – proseguono i tre – questa davvero inedita e mai vista nella storia dal 1999 di AgCom: ancora l’Autorità non ha notificato una risposta al Partito Radicale e alla Associazione nazionale Lista Marco Pannella, per la denuncia  (il 21 maggio scorso) verso le testate giornalistiche  e gli approfondimenti informativi Rai relativamente alla pressoché totale assenza di informazione sui referendum, in violazione di ogni legge e regolamento elettorale referendario”.

L’incontro a Palermo

“Il problema è che per andare a votare e dire sì o no i cittadini devono essere informati”, dichiara Gaetano D’Amico a Palermo Live. “E purtroppo l’informazione sui referendum è pressappoco inesistente. Faccio un appello al voto, ma il vero problema è il diritto all’informazione. Perché i cittadini continuano ad essere disinformati in materia referendaria? Alcuni dicono che il referendum sia incomprensibile per i cittadini: battutaccia. È compito dei mezzi d’informazione informare i cittadini. Così si nega il diritto alla conoscenza ai cittadini e alle cittadine, che poi decideranno da sé”.

In tal senso l’incontro organizzato dal comitato “Esistono i diritti” è di notevole importanza. “Si ascolteranno sia le ragioni del sì che quelle del no”, sottolinea D’Amico. Il confronto vedrà la presenza dell’avvocato Antonello Armetta, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Palermo; dell’avvocato Stefano Giordano, docente di diritto penale all’Università degli Studi di Palermo; dell’avvocato Marco Traina, iscritto del Partito Radicale e di Nessuno tocchi Caino.

E, ancora, la vicepresidente dell’Ars, l’onorevole Angela Foti; l’onorevole Valentina D’Orso, componente della commissione Giustizia Camera dei Deputati; l’onorevole Stefano Pellegrino, presidente della commissione Affari Istituzionali all’Ars e l’onorevole Antonello Cracolici, componente della medesima commissione.

A moderare l’incontro sarà Giovanni Pepi, già direttore del Giornale di Sicilia e autore di “Se è così”, blog di politica e fotografia. L’ingresso è libero previa prenotazione mediante mail all’indirizzo: [email protected]

referendum

CONTINUA A LEGGERE

Amministrative Palermo 2022, si vota non solo per il sindaco: cinque schede per il referendum di giustizia

Potrebbero interessarti