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La Regione Siciliana acquisisce la casa in cui visse Rosario Livatino


Marianna La Barbera

L'edificio si trova in viale Regina Margherita 166, a Canicattì: il magistrato vi abitava con i genitori

La dimora in cui visse il giudice Rosario Livatino entrerà nella “Rete delle Case Museo“.
La Regione Siciliana, infatti, acquisirà l’immobile, che sorge a Canicattì in provincia di Agrigento, in virtù dell’interesse storico – culturale che lo caratterizza.
Lo ha stabilito il governo regionale che, con una delibera, ha dato mandato al Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana di compiere gli atti necessari.
Al Dipartimento Regionale Tecnico, invece, il compito di determinare il valore della struttura per inserirla, appunto, nella “Rete delle Case Museo”.

MANTENERE VIVO IL RICORDO DI UN MAGISTRATO INTEGERRIMO

La casa del giudice è un luogo di forte valore simbolico.
L’intento del governo Musumeci è valorizzare i luoghi dove Rosario Livatino visse la propria vita.
Una vita breve, terminata il giorno in cui la stidda agrigentina – organizzazione mafiosa in contrasto con Cosa Nostra – lo uccise, il 21 settembre del 1990.
Proclamato beato il 9 maggio del 2021, l’integerrimo magistrato dimorò con i genitori nell’edificio  al civico 166 di viale Regina Margherita.
All’interno, sono ancora custoditi gli oggetti e le testimonianze del vissuto quotidiano del giovane servitore dello Stato.
Un uomo che si ispirava, anche nello svolgimento del proprio ruolo di magistrato, ai valori della fede cristiana.
Fino al sacrificio estremo.

La casa dove il giudice visse con i genitori, a Canicattì
La casa dove il giudice visse con i genitori, a Canicattì

LE DICHIARAZIONI DELL’ASSESSORE

Alla Soprintendenza dei Beni Culturali di Agrigento si deve l’avvio dell’iter per la dichiarazione del bene di particolare interesse.
“Un anno fa, da quando è stato confermato il vincolo di tutela culturale della Soprintendenza – spiega l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana Alberto Samonà – abbiamo iniziato a lavorare con gli uffici per arrivare a un risultato che possa rendere fruibile la casa in modo permanente”.
“Non appena acquisito – aggiunge – l’immobile entrerà a far parte a pieno titolo della Rete regionale che riunisce le Case- Museo”.

LA RETE REGIONALE DELLE “CASE – MUSEO”

Il governo Musumeci ha approvato l’istituzione della “Rete delle Case-Museo della Sicilia” nel dicembre del 2020.
Obiettivo, creare una interconnessione tra i luoghi più rappresentativi della vita di personaggi illustri della Sicilia.
Nati nell’isola o innamorati di essa.
Oltre a Rosario Livatino, infatti, ci sono Luigi Pirandello, Franca Florio, Giovanni Verga, Luigi Capuana, Vincenzo Bellini e Salvatore Quasimodo.
La rete è un circuito della memoria che raccoglie, nelle stanze di piccoli e preziosi musei, momenti di vita cristallizzati nel tempo.
Un modo per perpetuare il ricordo di siciliani che, con il loro operato edificante, hanno esaltato la Sicilia.

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