Home Economia e lavoro UN.I.COOP. Sicilia : “In svendita la GESAP, autogol di Leoluca Orlando”

UN.I.COOP. Sicilia : “In svendita la GESAP, autogol di Leoluca Orlando”


Marianna La Barbera

Critiche anche da Davide Faraone, Alessandro Albanese e Massimiliano Miconi

In merito alla vendita delle quote della GESAP, la società che gestisce l’aeroporto di Palermo, si registra l’intervento di UN.I.COOP. Sicilia.
Il presidente regionale Felice Coppolino definisce l’operazione “una manovra autolesionista del sindaco Leoluca Orlando, giunto ormai ai titoli di coda”.

UN.I.COOP. SICILIA “NOI A FIANCO DEI LAVORATORI”

“L’ eventuale cessione di quote, il cui valore è bassissimo rispetto al passato – spiega il presidente – darebbe il via a una speculazione e a un depauperamento aziendale dagli esiti imprevedibili”.
Secondo Felice Coppolino, ne conseguirebbe “un danno economico incalcolabile“.
“Tutto questo – aggiunge– è inaccettabile e UN.I.COOP. Sicilia sarà sempre e, comunque, a fianco dei lavoratori”.
“E, se ce ne fosse bisogno – precisa -di tutti coloro che si porranno con determinazione contro questa scelta sciagurata”.

CRITICHE A LEOLUCA ORLANDO

“Un vero e proprio autogol quello del sindaco Leoluca Orlando, che vive ormai in un loop temporale da film di fantascienza”: con queste parole, il presidente di UN.I.COOP. Sicilia Felice Coppolino stigmatizza la scelta del primo cittadino.
Vendere, anzi svendere le azioni della GESAP– precisa – è un errore macroscopico“.
“Sono assolutamente convinto – sottolinea – che non possa e non debba essere questa la soluzione agli attuali problemi finanziari del Comune di Palermo”.
“Il primo cittadino, un tempo nettamente contrario alla privatizzazione della GESAP – prosegue – con il suo giravolta apre ora le porte a incerte operazioni imprenditoriali, solo forse per tentare di mettere altra polvere sotto i suoi tappeti”.

UNA RICHIESTA CORALE

Intervenendo sulla vicenda della vendita delle quote GESAP, Felice Coppolino si associa all’appello del senatore di Italia Viva Davide Faraone.
Sulla stessa lunghezza d’onda, le richieste di Alessandro Albanese e Massimiliano Miconi.
Sia il vicepresidente della GESAP che il presidente di ANCE di Palermo, infatti, hanno manifestato la propria contrarietà.
“Condivido perfettamente quanto espresso da Davide Faraone, Alessandro Albanese e Massimiliano Miconi – conclude il presidente – e mi interrogo sul perché di questa manovra, ponendomi soprattutto una domanda: a chi gioverebbe tutto questo?”.

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