Home Dall'Italia Trovata la lettera d’addio scritta da Rossella e firmata da entrambi: lui l’ha vegliata due giorni

Trovata la lettera d’addio scritta da Rossella e firmata da entrambi: lui l’ha vegliata due giorni


Redazione PL

Il marito è accusato di omicidio volontario. È fuggito dopo aver fatto colazione: “Dovevamo farla finita insieme, io non ce l’ho fatta”

C’era una lettera d’addio nella stanza dell’Antica Locanda Luigina, a Mattarana, frazione di La Spezia, l’albergo in cui ieri mattina è stata trovata senza vita Rossella Cominotti.  Pare sia stata scritta da lei e firmata da entrambi. Quel che si legge è il desiderio annunciato da parte di tutti e due di voler suicidarsi. Un elemento che combacia con la ricostruzione fornita dall’uomo ai carabinieri ieri: lui e la moglie volevano farla finita e si erano recati nell’hotel condividendo l’intenzione di  togliersi la vita con un rasoio.  Un elemento che combacia con la ricostruzione fornita da Alfredo Zenucchi ai carabinieri  quando ieri l’anno fermato.

Ha vegliato la moglie due notti e un giorno

Probabilmente nei giorni passati in albergo hanno più volte rimandato la decisione finale. Stando a quanto riporta l’edizione odierna di Repubblica, per due giorni la donna avrebbe ripetuto al receptionist della struttura le stesse parole: “Non sto bene, ho l’influenza. Dobbiamo rinviare la partenza”. Di fatto da quella stanza la donna non è mai uscita, nemmeno per andare a pranzo. Poi, ieri mattina, 8 dicembre,  alla reception è sceso  il marito, raccontando di essere pronto a lasciare l’albergo con la moglie. Ha chiesto “un caffè corretto”, e poi ha detto al personale: “Intanto vado ad accendere la macchina”. Ma quando ha messo in moto, è partito da solo. Forse voleva trovare un posto dove farla finita, come più tardi racconterà ai carabinieri. o forse voleva solo fuggire. Ed invece, ancora una volta non ce l’ha fatta a suicidarsi. Zanucchi aveva già ucciso la moglie 36 ore prima: la sera del 6 dicembre, mercoledì scorso. E l’ha vegliata due notti e un giorno.

Dopo avere vagato per quasi cinque ore, l’uomo è stato fermato a Pontepremoli e accompagnato in caserma a Massa Carrara. “Volevamo farla finita insieme”, ha ammesso il 57enne ai militari dell’Arma. Restano però ancora da chiarire i motivi del progetto di omicidio-suicidio. La lettera ora, fa sapere la Procura della Spezia, è in mano agli investigatori.

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