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VIDEO | Via Sampolo: parte progetto dei residenti per migliorare quartiere


Redazione

Emilio Corrao, componente Associazione Democratica Palermo ed esponente del direttivo PD: "Un’esperienza che se ben supportata dall’Amministrazione Comunale e dai suoi organi deputati al controllo del territorio, non può che generare la migliore espressione di cittadinanza attiva e di virtuosa gestione amministrativa della Città”

Dopo anni di malcontento e di sterili proteste – dicono i residenti – su spunto di riflessione forzato del periodo di lockdown un numero sempre crescente di cittadine e cittadini, su progetto pilota, passando dal “grido di dolore all’impegno”, ha deciso di aderire al Presidio di cittadinanza per il quartiere Sampolo con la esplicita volontà di dedicarsi alla cura fattiva del territorio, individuando problemi e soluzioni per una migliore vivibilità del quartiere.

UN IMPEGNO COSTANTE

“L’attività del Presidio prevede il coinvolgimento dei residenti in zona Sampolo. Anche attraverso la formulazione e distribuzione a tutti i condomini circostanti di volantini informativi in cui, nel segnalare le gravi criticità socio-ambientali del quartiere, si formulano ipotesi di lavoro e possibili interventi ai quali ognuno è invitato a dare il suo contributo. Questo impegno costante, attraverso assemblee e incontri con esponenti dell’Amministrazione comunale, ha condotto il 30 luglio scorso all’inaugurazione di “Green House” dell’artista Tommaso Chiappa, un murale che rappresenta le persone che vivono la via Sampolo e che si prendono cura del quartiere. L’opera ha costituito un forte deterrente per tutti coloro che abitualmente gettavano i rifiuti in modo indiscriminato in quella porzione di marciapiede”.

VIA SAMPOLO: AREA VERDE PER I BAMBINI

Il passo successivo con il comune impegno dei gestori Eni e dell’Amministrazione, sarà allestire un’area verde di pertinenza della stazione di servizio Eni dove si vorrebbe realizzare un’area attrezzata dedicata ai residenti e di facile fruibilità per i bambini.

Sono gli stessi cittadini di via Sampolo ad aver sostenuto le spese per la riqualificazione dell’area. Sono oltre cento i sottoscrittori che hanno contribuito con una libera offerta. Un contributo più ampio è stato dato da esercenti, imprenditori e associazioni. Tra questi Andrea Riccobono (Poli.nar), Ninni Leone (Eni Sampolo), Don Pezzo Rosticceria di Domenico e di Alessia, Educarnival, CRAL, Kemonia River, la startup di ODLA tastiera per la scrittura musicale dei non vedenti.

UN PROGETTO PILOTA

Il Presidio di Cittadinanza, di cui è segretaria Adriana Palmeri e coordinatore del progetto Francesco Cortimiglia, nasce in seno al Circolo PD dell’VIII Circoscrizione e vede la partecipazione attiva di alcuni componenti del Direttivo, e ideatori del progetto. Tra questi Emilio Corrao, Giuseppe Bono, Maria Pia Natoli, il consigliere di circoscrizione Marcello Longo e la consigliera comunale Milena Gentile.

Dopo anni di malcontento e di sterili proteste, dopo una riflessione durante il lungo lockdown, un numero sempre crescente di cittadine e cittadini, su progetto pilota, passando dal “grido di dolore all’impegno”, ha deciso di aderire al Presidio di cittadinanza per il quartiere Sampolo con la esplicita volontà di dedicarsi alla cura fattiva del territorio, individuando problemi e soluzioni per una migliore vivibilità del quartiere. L’attività del Presidio prevede il coinvolgimento dei residenti anche attraverso la formulazione e la distribuzione a tutti i condomini circostanti di volantini informativi in cui, nel segnalare le gravi criticità socio-ambientali del quartiere, si formulano ipotesi di lavoro e possibili interventi ai quali ognuno è invitato a dare il suo contributo.

IL MURALE

Questo impegno costante, attraverso assemblee e incontri con esponenti dell’Amministrazione comunale, ha condotto il 30 luglio scorso all’inaugurazione di “Green House” dell’artista Tommaso Chiappa, un murale che rappresenta le persone che vivono la via Sampolo e che si prendono cura del quartiere. L’opera ha costituito un forte deterrente per tutti coloro che abitualmente gettavano i rifiuti in modo indiscriminato in quella porzione di marciapiede. Il passo successivo, con il comune impegno dei gestori Eni e dell’Amministrazione, sarà allestire un’area verde di pertinenza della stazione di servizio Eni dove si vorrebbe realizzare un’area attrezzata dedicata ai residenti e di facile fruibilità per i bambini. Il Presidio intende promuovere un sempre crescente coinvolgimento della cittadinanza a queste iniziative con l’obiettivo di sviluppare un maggiore senso civico necessario per cambiare la nostra città.

CAMBIO DI PARADIGMA

“Continua il lavoro di cura e di rigenerazione degli spazi della città svolto dai presidi di cittadinanza del circolo PD dell’VIII circoscrizione, attraverso una forte sinergia con associazioni, cittadine e cittadini e Amministrazione comunale – dichiara la consigliera comunale Milena Gentile (Pd). – Ritengo di grande importanza educativa queste azioni positive che oppongono all’abbandono e al degrado un modello di gestione e di cura condivisa degli spazi della città. Il senso di appartenenza e di responsabilità che ne derivano sono fondamentali per un cambio di paradigma, oggi più che mai necessario per superare l’attuale atteggiamento di incuria che accomuna tanti quartieri. Rinnovo il mio appello ai colleghi del Consiglio comunale affinché si trovi l’accordo politico per approvare al più presto il Regolamento per la rigenerazione dei beni comuni, uno strumento indispensabile per disciplinare questo modello di intervento e di cura condivisa utile per riqualificare tante parti di città oggi degradate”.

In una nota diffusa dal Presidio di cittadinanza Sampolo si ribadisce l’importanza di diffondere in altre parti di città questo modello: “Tutti condividete l’impegno per una città pulita e decorosa. Sarà, quindi, l’occasione per una reciproca assunzione di responsabilità nella cura del nostro quartiere e per avviare una riflessione su un modello di intervento da utilizzare, con i necessari aggiustamenti, in ogni parte della città”.

“Il Presidio di Cittadinanza è uno spazio mentale aperto. Non è richiesto tesseramento o credenziali. Il Presidio di Cittadinanza è un nuovo modo di vivere la città verso un futuro sostenibile grazie all’impegno, alla partecipazione ma soprattutto al concorso di idee di tutti – dichiara Emilio Corrao dell’Associazione DEMOCRATICA PA ed esponente del direttivo PD. – Il Presidio di Cittadinanza ha origine da quel grido di dolore che ognuno esprime nel territorio. Questo grido di dolore può esprimersi in diversi modi: o con l’incuranza e il silenzio; o nelle piazze mettendo a soqquadro la città al grido di libertà da ogni ipotetica dittatura amministrativa; oppure stimolando nell’interesse collettivo la canalizzazione di quel “grido di dolore” in “impegno”. E il fatto che il “grido di dolore” sia stato accolto dal circolo PD dell’VIII CIRCOSCRIZIONE per essere tradotto in “impegno” non deve generare diffidenze. Anzi, abbiamo la certezza che a più livelli esiste appunto un impegno concreto affinché le istanze giungano correttamente nelle apposite sedi amministrative per trasformarsi in azioni concrete e tangibili nel territorio. Nessuna sfera di cristallo o le solite promesse. Solo impegno concreto che fino a questo momento si è concretizzato donandosi al territorio senza chiedere nulla dal territorio. Ed è con questa finalità che il Presidio di Cittadinanza intende promuovere interazione territoriale, favorendo le relazioni tra utente e gestore di servizi affinché il tutto si evolva nella migliore espressione di comunità attiva. Ecco che il gestore dei servizi riconosce l’utente non più attraverso l’utile e necessario scambio commerciale ma si genera un rapporto più profondo, direi quasi confidenziale che stimola le parti all’amor proprio concorrendo nella cura degli spazi comuni, e a oggi l’effetto generato sul territorio ci dà ragione. Dobbiamo riuscire a percepire la strada come estensione della nostra abitazione perché questa è la prima cura al rispetto degli spazi comuni. Investiamo su ciò che non costa nulla, ovvero sull’attenzione, la cura e la solidarietà verso il nostro vicino che per la proprietà transitiva, come risultante di uno specchio, appunto per riflesso, ci restituirà in cambio tutto ciò che abbiamo dato. Con queste caratteristiche il Presidio di Cittadinanza si rivela un’esperienza tutta da esportare e da adottare in ogni area della nostra città (e non solo). Un’esperienza che se ben supportata dall’Amministrazione Comunale e dai suoi organi deputati al controllo del territorio, non può che generare la migliore espressione di cittadinanza attiva e di virtuosa gestione amministrativa della Città”.

Montaggio video e interviste a cura di Michele Sardo

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