Home Economia e lavoro Almaviva, protesta a piazza Politeama: “Ita lascia i lavoratori a terra”

Almaviva, protesta a piazza Politeama: “Ita lascia i lavoratori a terra”


Redazione

I lavoratori Almaviva hanno manifestato oggi in piazza Politeama. Presenti, tra gli altri, il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore al Lavoro Giovanna Marano

Si è tenuta questa mattina, in piazza Politeama, a Palermo, la protesta dei lavoratori del call center Almaviva. Com’è noto, fulcro della questione è il subentro ad Alitalia della nuova compagnia Ita, la quale ha affidato alla Covisian, vincitrice di gara d’appalto, la gestione del proprio servizio di assistenza clienti.

I lavoratori Almaviva, finora impegnati nel servizio, vedono dunque a rischio il loro posto di lavoro e chiedono certezze. Soprattutto sull’applicazione della clausola sociale a loro tutela. Richieste innalzate a gran voce già da mesi, che stamane hanno preso forma nella protesta a piazza Politeama. Proclamato parallelamente dai sindacati anche lo sciopero generale dei lavoratori di tutte le commesse per l’intero turno lavorativo.

Almaviva, Orlando: “Al fianco dei lavoratori”

“È paradossale che un’azienda interamente pubblica col consenso del governo non applichi la clausola sociale valida per tutte le aziende operanti nel settore. Con un’altrettanto paradossale conseguenza che qualcuno potrebbe obiettare. E cioè che si configuri una censura a livello europeo per violazione del principio di concorrenza”. Così ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando, presente alla manifestazione.

“Ancora una volta – ha proseguito il primo cittadino – l’amministrazione comunale è al fianco di centinaia di lavoratori per seguire una vertenza che costituisce un imminente pericolo non solo per la città ma per un intero settore.  Siamo di fronte ad un comportamento irresponsabile. Perché se passa il principio che si può andare in deroga alla clausola sociale dei lavoratori persino per aziende a capitale pubblico, ogni privato si sentirà legittimato a lasciare a casa migliaia di lavoratori. Rischia di essere una beffa clamorosa per l’intervento pubblico nell’economia. Il governo non può coprirsi il volto con questa maschera di vergogna. Per questo abbiamo chiesto al ministero un nuovo tavolo giorno 27″. 

“Siete voi – ha infine ribadito il sindaco, rivolgendosi ai lavoratori presenti – la vera forza in questa lotta per l’affermazione dei diritti”.

Marano: “Risposta forte in difesa della buona occupazione”

Presente alla manifestazione anche l’assessore al Lavoro Giovanna Marano. “Quella di oggi è stata una risposta forte in difesa della buona occupazione e di un servizio di qualità fornito da 560 lavoratrici e lavoratori palermitani”, ha dichiarato. “Non c’è dubbio che Ita stia nevroticamente tentando di abbattere i costi ed è grave che una azienda il cui unico azionista è lo Stato non prenda in carico tutti i lavoratori di Alitalia, abolisca il loro contratto ccnl di riferimento al pari di un’azienda pirata e decida di tagliare l’occupazione nei servizi di supporto alla clientela, trincea fondamentale per un’azienda di servizio. La partita non è e non può essere ritenuta chiusa e l’amministrazione comunale, nel solco del lavoro di questi anni, continuerà a presidiare una vertenza che riguarda in primo luogo  Palermo“.

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