Biden: «Stop petrolio russo negli Usa». Putin: «Niente più gas all’Europa»

Stati Uniti e Gran Bretagna annunciano l’azzeramento delle importazioni di petrolio dalla Russia. Il presidente Usa: “Non sovvenzioniamo la guerra di Putin”

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha deciso di vietare le importazioni di petrolio russo negli Stati Uniti, inasprendo  le sanzioni all’economia russa, come rappresaglia per l’invasione dell’Ucraina. La Casa Bianca aveva anticipato l’annuncio di Biden, relativo ad “azioni per ritenere la Russia responsabile della guerra non provocata e ingiustificata contro l’Ucraina”. Il presidente statunitense ha avvertito che “difendere la libertà” avrà un costo per i consumatori americani, soprattutto alla stazione di servizio. Le dure sanzioni già in vigore per punire l’attacco dell’Ucraina fanno così un grosso salto di qualità. E colpiscono al cuore l’economia della Russia, il cui Pil dipende al 60% dalla vendita di idrocarburi. Il blocco è reso ancora più severo dall’adesione della Gran Bretagna. Mentre diviene più pressante l’appello perché anche la Ue si allinei, rinunciando alle forniture di gas russo.

MA LA RUSSIA REAGISCE

La reazione da Mosca è stata rabbiosa. Nei giorni scorsi il vice primo ministro russo Alexander Novak aveva anticipato gli eventi, minacciando «conseguenze catastrofiche» ad un eventuale rigetto delle importazioni. Anticipando che il prezzo del petrolio greggio può salire anche a 300 dollari al barile, e con i rubinetti del gasdotto Nord Stream 1, quello che già porta il gas russo in Germania, che potrebbero chiudersi come forma di ritorsione. E Vladimir Putin ha firmato ieri un decreto che blocca l’import-export di prodotti finiti e materie prime con alcuni paesi, il cui dettaglio sarà chiarito entro due settimane.

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