Home Cronaca di Palermo Cimitero dei Rotoli, “situazione ferma ma dinamica”: si lavora per un nuovo progetto d’installazione dei loculi

Cimitero dei Rotoli, “situazione ferma ma dinamica”: si lavora per un nuovo progetto d’installazione dei loculi


Elian Lo Pipero

Risolto il problema dell'invasione dei cinghiali

cimitero

Continuano i lavori per cercare di far rientrare il prima possibile l’emergenza bare al cimitero dei Rotoli di Palermo. “Una situazione ferma, ma dinamica“, l’ha definita l’assessore Toni Sala a Palermo Live. “Abbiamo ripreso il trasferimento delle bare a Sant’Orsola, il numero è sempre quello perché togliamo undici salme e ne entrano cinque. Il prossimo 14 febbraio scade il bando per la collocazione temporanea di 424 loculi. Mi auguro che le aziende che hanno partecipato siano poche in modo da poter collocare i loculi in tempi brevi“.

Ancora tempi lunghi per risolvere del tutto l’emergenza bare ai Rotoli: “Sto facendo di tutto per far sì che 424 loculi vengano installati. Ho dato indicazioni al capo area di cercare una ditta, attraverso il mercato elettronico, che si possa occupare degli scavi assisti o a mano che si possa occupare di altri 140 loculi da installare“.

L’unica soluzione per risolvere il problema è aumentare il numero dei loculi e si sta lavorando a un nuovo piano. “C’è un progetto – afferma Sala – al quale sta lavorando un architetto che prevede l’installazione di 1700 loculi che sarebbero la prosecuzione dei 424 del bando. Per metà febbraio il progetto dovrebbe essere definito per poi essere visionato dalla Sovraintendenza e dall’Asp. Questo progetto dovrà passare per forza dal Consiglio Comunale perché prevede la modifica del piano cimiteriale di Palermo“.

Una buona notizia è l’aver risolto il problema legato all’invasione dei cinghiali al cimitero dei Rotoli. “Grazie alle gabbie installate fuori la riserva di Monte Pellegrino, i Rangers, insieme ai forestali, ai veterinari dell’Asp e agli esperti dell’istituto Zootecnico sono riusciti a catturare diversi esemplari che minacciavano non solo la zona del cimitero ma anche il centro abitato”.

CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE

Potrebbero interessarti