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Palermo, tre giornate per celebrare i cinquant’anni di “Folkstudio”


Marianna La Barbera

I lavori si terranno al Museo Internazionale delle Marionette "Antonio Pasqualino" dal 9 all'11 dicembre

Folkstudio” compie cinquant’anni: un traguardo importante per l’associazione, impegnata nella ricerca e nella documentazione, che festeggerà l’importante ricorrenza con un evento a Palermo.
A promuoverlo, la Fondazione “Ignazio Buttitta“, con il patrocinio del Dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo, della Fondazione “Federico II” e del Centro di Studi Filologici e Linguistici Siciliani.
Il convegno, dal titolo “Musiche di tradizione orale nell’era della conversione digitale. Documentare Archiviare Analizzare Restituire. Giornate di studio per i 50 anni del Folkstudio di Palermo”, si svolgerà dal 9 all’11 dicembre.
I lavori si terranno al Museo Internazionale delle Marionette “Antonio Pasqualino”, gestito dall’ Associazione per la Conservazione delle Tradizioni Popolari, che collabora all’evento insieme a “Folkstudio”.

TECNOLOGIA DIGITALE E PROCEDURE DI DOCUMENTAZIONE

La “dematerializzazione” dei supporti tradizionali – cartacei, fotografici, fonografici e filmici – ha permesso la creazione di archivi potenti ed efficienti.
Un processo che ha innescato opportunità di ricerca e catalogazione inimmaginabili fino alla fine del secolo scorso.
L’incontro, attraverso il contributo degli esperti, mira a indagare le modalità e la profondità dell’influenza della tecnologia digitale rispetto alle procedure di documentazione.
E, con essa, l’archiviazione, l’analisi e la restituzione delle tradizioni musicali di prevalente “mentalità orale”. Oltre a celebrare i cinquant’ anni di attività di ricerca e documentazione di “Folkstudio” a Palermo e della prima presidente, Elsa Guggino, il convegno farà dunque il punto sugli strumenti digitali.
Il loro uso ha profondamente mutato gli scenari del rilevamento, consentendo pratiche di “auto-etnografia”.
Azioni che, soprattutto attraverso i media “sociali”, sono divenute oggetto di un vero e proprio virtual field work.
In un gioco di rispecchiamenti sempre più complesso fra chi osserva e chi è osservato.

IL COMITATO SCIENTIFICO

Sergio Bonazinga nel ruolo di presidente, Ignazio Buttitta, Girolamo Garofalo, Giuseppe Giordano, Giovanni Giuriati, Ignazio Macchiarella e Rosario Perricone.
Questi i nomi del Comitato scientifico che ha affidato le relazioni e i panel a studiosi.
Esperti che si dedicano all’analisi di comportamenti e pratiche musicali per lo studio dei suoni e delle immagini, resi sempre più sofisticati dalla tecnologia.
Al centro dell’attenzione, anche l’osservazione della mutazione dei sistemi della comunicazione scientifica.

con il patrocinio del Dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo, della Fondazione Federico II e del Centro di Studi Filologici e Linguistici Siciliani
L’evento è patrocinato da Università degli Studi di Palermo, Fondazione Federico II e Centro di Studi Filologici e Linguistici Siciliani

Il modello più diffuso è ormai la “multimodalità”, che coniuga i sistemi tradizionali con le opzioni offerte dalla multimedialità in rete.
Il tutto, anche rispetto a dinamiche di restituzione e condivisione della documentazione etnografica con le comunità che l’hanno resa attuabile.
Il patrocinio morale all’iniziativa, invece, è stato concesso dal Comitato d’onore.
A farne parte sono Paolo Emilio Carapezza, Mario G. Giacomarra, Elsa Guggino e Janne Vibaek Pasqualino.

I DETTAGLI DELL’ EVENTO

Per partecipare ai lavori, è necessario essere in possesso di super green pass.
Sarà comunque possibile seguire il convegno in streaming su www.fondazioneignaziobuttitta.org.
O, ancora, sul canale YouTube del Museo delle Marionette “Antonio Pasqualino”.
Chi volesse, può farlo anche sulle pagine facebook della Fondazione “Ignazio Buttita” e Museo Internazionale delle Marionette “Antonio Pasqualino”.
Per informazioni, si può contattare la Fondazione, che ha sede a Palermo in via Giovanni Di Giovanni 14, ai numeri 091.7026433 e 339.1852655 o inviando una mail a [email protected]

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