Home Cronaca Il comitato “Esistono i Diritti” al sindaco: “Si nomini il Garante per i diritti dei detenuti”

Il comitato “Esistono i Diritti” al sindaco: “Si nomini il Garante per i diritti dei detenuti”


Redazione

Il Consiglio Comunale di Palermo, grazie all'iniziativa del comitato “Esistono i Diritti”, ha approvato il regolamento per la nomina del Garante comunale per i diritti delle persone detenute. Una figura che però non è ancora stata nominata

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Il comitato “Esistono i diritti” lancia un appello al sindaco Leoluca Orlando affinché si proceda alla nomina del Garante Comunale per i diritti delle persone detenute. L’argomento, verso cui il comitato palermitano transpartitico ha da sempre mostrato grande sensibilità, torna alla ribalta in questi giorni a causa degli effetti dell’emergenza Covid anche all’interno delle carceri.

Il dato, in realtà, riguarda tutta la nazione, non solo la Sicilia. I dati dell’ultimo monitoraggio negli istituti penitenziari, diffusi dal ministero della Giustizia, riferivano infatti di 510 detenuti positivi. In aumento anche il numero di agenti penitenziari contagiati.

L’appello del comitato “Esistono i Diritti”

“Il problema è grave e va monitorato, messo all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni”. Così aveva commentato a Palermo Live Gaetano D’Amico, tra i fondatori del comitato “Esistono i Diritti”. Quest’ultimo ha lottato per anni sui temi dei cittadini detenuti e della giustizia giusta, giungendo all’approvazione, nei mesi scorsi, del regolamento sul Garante comunale per i diritti dei detenuti. Tuttavia, questa figura non è ancora stata nominata. Da qui l’appello al sindaco Leoluca Orlando.

“Il Consiglio Comunale di Palermo, grazie all’iniziativa del comitato “Esistono i Diritti” Trans-partito fuori ma dentro il palazzo, ha approvato il regolamento per la nomina del Garante Comunale delle persone private della libertà personale – si legge in una nota -. Noi ci appelliamo a Lei, che ne ha il potere, affinché nomini il Garante Comunale di Palermo e della Città Metropolitana. Questo atto è necessario ed urgente considerate le condizioni di vita nelle carceri, rese ancora più critiche dalla persistente pandemia da Covid. Conosciamo la sua sensibilità a questi temi che ci fanno sperare in una pronta risposta al nostro appello”.

Una vasta adesione

L’appello reca le firme di Alberto Mangano, Gaetano D’Amico, Rossana Tessitore, Donatella Corleo, Pino Apprendi, Antonino Martorana, Anna Linda Cordaro. Ad aderirvi, tra gli altri, la fotografa Letizia Battaglia, i professori Marco Carapezza e Gianni Silvestrini; gli avvocati Nadia Spallitta, Domenico Pane, Raimonda Riolo, Francesco Leone, Ninni Ternimelli, Antonio Tito, Mario Bellavista; Marco Traina, Nicola Giudice, Manfredi Mercadante, Michele Calantropo, Maria Brucale.

Aderiscono anche i consiglieri comunali Concetta Amella, Rosario Arcoleo, Valentina Chinnici, Paolo Caracausi, Barbara Evola, Milena Gentile, Cesare Mattaliano, Leonardo Canto, Claudia Rini, Katia Orlando. Tra le firme anche i deputati regionali Stefania Campo e Claudio Fava, nonché gli ex Deputati nazionali Angela Bottari Gaspare Nuccio Massimo Fundaro’

Sostegno anche dal mondo dello spettacolo con Consuelo Lupo, Marco Feo, Rinaldo Clementi, Claudio Collovà, Sarà Favaro, Costanza Licata.

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