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Covid, contagi in aumento: possibile zona arancione per l’Italia


Redazione

Il ministro Speranza, però, frena: "Ancora nessuna decisione è stata presa"

zona arancione

In Italia il rischio di zona arancione è concreto, come affermato da Guido Rasi, consulente scientifico di Figliuolo, che fa notare come continui “ad aumentare l’occupazione dei posti ospedalieri. E’ fondamentale fare subito le terze dosi. E’ una corsa contro il tempo“. La preoccupazione del Governo nazionale c’è, ma ancora non è stata presa nessuna decisione fa sapere il ministro Speranza intervistato durante la trasmissione di Rai Tre “Che tempo che fa”. “Ci sarà flash survey lunedì e solo giovedì sulla base dei dati faremo la nostra valutazione. C’è un elemento di preoccupazione da parte del governo, ci stiamo confrontando e valuteremo le soluzioni possibili. Oggi l’Italia è il Paese in Ue che ha l’obbligo vaccinale più esteso per varie categorie. Dopo di che verificheremo i dati epidemiologici e anche la portata della variante Omicron. Le misure che sceglieremo saranno sempre ponderate rispetto alla situazione“.

Fondamentale continuare a rispettare le regole: “Bisogna tenere altissimo il livello d’attenzione – dice Speranza – e chiediamo uno sforzo in più ai cittadini nel rispettare le misure, dalle mascherine all’evitare gli assembramenti. Chiedo con forza di fare il possibile, abbiamo bisogno dello sforzo di tutti. E chiediamo uno sforzo sulle vaccinazioni, il mio invito è prenotarsi per la terza dose“.

Italia in arancione? Cabina di regia l’anti vigilia di Natale

Giovedì 23 dicembre ci sarà la cabina di regia per valutare se e quali restrizioni inserire. Tra le ipotesi c’è la possibilità di inserire l’obbligo vaccinale a particolari categorie di maggiore contatto col pubblico, si pensa alla pubblica amministrazione. In alternativa si valuta l’estensione del certificato verde in versione rafforzata negli stessi ambiti. Altre nuove misure potrebbero essere l’obbligo di mascherina all’aperto, regola già presente in alcune regioni come la Sicilia, e richiedere un eventuale tampone per accedere a locali al chiuso particolarmente affollati, come le discoteche.

Sull’obbligo vaccinale agli studenti il governo è stato più prudente perché c’è un diritto essenziale che è quello all’istruzione”, ha dichiarato Speranza. “Oltre 52mila bimbi tra 5-11 anni hanno già fatto la prima dose e dentro questa cifra ci sono anche i miei due figli. Ringrazio l’Ssn perché hanno trovato un clima accogliente e di festa. Invito i genitori a parlare con i pediatri, questa materia non lasciamola ai social o agli studi tv ma fidiamoci dei nostri medici”

Intanto arriva un appello dagli anestesisti: “Aumento del 70% dei posti occupati in intensiva, lockdown stringente per i non vaccinati“. Intanto già alcune città italiane hanno deciso di annullare o non organizzare concerti e spettacoli in piazza per la sera del 31 dicembre, ultimo giorno dell’anno.

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