Home Dall'Italia Covid, multa per mancata vaccinazione a donna morta da più di vent’anni: gaffe dell’Agenzia delle Entrate

Covid, multa per mancata vaccinazione a donna morta da più di vent’anni: gaffe dell’Agenzia delle Entrate


Redazione PL

Residente a Napoli, la donna avrebbe compiuto 51 anni quest'anno ed è stata dunque emessa una sanzione a suo carico per non avere rispettato l'obbligo vaccinale. Tuttavia, non è solo la terza dose che la signora non ha ricevuto: è deceduta infatti nel 1999 quando del Covid non s'intravedeva neppure l'ombra

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È stata multata dall’Agenzia delle Entrate per non avere ricevuto la terza dose contro il Covid, ma è in realtà morta da più di vent’anni. La storia arriva da Napoli, dove la famiglia De Stefano è rimasta sconvolta nel vedersi recapitare la multa, frutto del decreto Covid del 5 gennaio 2022 che stabilisce questo tipo di sanzioni per gli over 50.

Domenica De Stefano, classe 1971, purtroppo però non è arrivata nemmeno a compierli 50 anni. Morta nel 1999 in un incidente stradale, aveva all’epoca solo 28 anni. Tuttavia, nei giorni scorsi in casa della madre è arrivata una sanzione di 100 euro.

“Niente terza dose contro il Covid”, multa a donna deceduta

Una vera e propria gaffe, che ha riaperto la dolorosa ferita legata ad una morte così prematura. Evidentemente qualcosa nelle operazioni d’incrocio dei dati non ha funzionato come avrebbe dovuto.

“La sorella di mia moglie è deceduta nel ‘99 per un incidente, avrebbe compiuto 51 anni e per questo ha ricevuto la multa  relativa alla terza dose di vaccino nonostante per ovvie ragioni non avesse fatto né la prima né la seconda”. Così spiega al Corriere della Sera il cognato della defunta. “È stato anche uno shock psicologico perché ha riaperto una ferita mai rimarginata per quella gravissima perdita. Mia cognata risiedeva a Napoli ed è mancata a 28 anni, poco prima del matrimonio. Al momento cerchiamo di capire come rispondere a questa assurda richiesta. Con gli attuali sistemi elettronici che sono totalmente interconnessi queste cose non dovrebbero succedere“.

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