Home Catania Live Morto a 7 anni dopo un bagno in piscina: Palermo si stringe attorno alla famiglia di Giuseppe Corradengo

Morto a 7 anni dopo un bagno in piscina: Palermo si stringe attorno alla famiglia di Giuseppe Corradengo


Redazione PL

Una morte prematura e improvvisa, un gesto di solidarietà estrema come la donazione degli organi: Palermo piange il piccolo Giuseppe e abbraccia i suoi genitori e la sua sorellina

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Si è conclusa nel peggiore dei modi la storia di Giuseppe Corradengo, il bambino di 7 anni che il 3 giugno era quasi annegato nella piscina di una residenza di Villagrazia di Carini, il Parco degli Ulivi.

Un vicino aveva lanciato l’allarme vedendo il piccolo galleggiare a faccia in giù. L’ambulanza lo aveva subito trasportato a Villa Sofia, poi il ricovero in Terapia intensiva all’ISMETT. Infine il tragico epilogo: nella giornata di ieri, 6 giugno, i medici hanno avviato l’iter per accertare la morte cerebrale. Un’osservazione lunga sei ore, che ha cancellato ogni speranza su una possibile ripresa di Giuseppe. I familiari hanno dato l’assenso alla donazione degli organi.

Morto dopo un bagno in piscina, lutto a Palermo per Giuseppe Corradengo

Una notizia che torna a sconvolgere Palermo a brevissima distanza dalla morte di Bryan Puccio, 4 anni, avvenuta in simili circostanze in una spiaggia di Termini Imerese. Due vite giovanissime spezzate all’improvviso, che gettano nel dolore altrettante famiglie.

“Un grande dolore per voi la perdita del vostro piccolo Giuseppe che resterà per sempre nel cuore di tutti quelli che lo abbiamo conosciuto! Un dolore immenso per un genitore dover piangere la perdita di un figlio! Un figlio speciale come era il caro Giuseppe❤️ mi stringo forte al vostro grande dolore ragazzi vi voglio bene… 😭 e a Peppe dico: Ciao Dolce Angelo veglia sui tuoi genitori e sulla tua sorellina”. Così si legge su Facebook, da parte di una conoscente della famiglia Corradengo. Uno dei tanti messaggi che in queste ore mostrano vicinanza a Gaetano e Amalia, i genitori del piccolo deceduto così prematuramente.

A mostrare sostegno anche l’Unità Pastorale Carini. “Le parrocchie dell’Unità Pastorale di Carini: San Giuseppe alla Stazione e Maria Ss delle Grazie esprimono alla famiglia Corradengo la loro vicinanza per la morte (dichiarata poco fa, come ci dicono gli organi di stampa) del piccolo Giuseppe, imprevista ed improvvisa, ma al contempo anche il grazie di cuore per il nobile e amorevole gesto che hanno compiuto: donare gli organi del loro Giuseppe. 🙏 Vi siamo vicini con il cuore e la preghiera. Perché il Signore accolga Giuseppe tra i suoi angeli e doni ai genitori, che vivono uno straziante dolore, il conforto e la forza per rimettersi in cammino. Don Angelo”.

Una nota di cordoglio compare anche sulla pagina ufficiale Servizi per la Protezione civile e il sociale SPCS. “Abbiamo appreso la notizia che il piccolo Giuseppe Corradengo non ce l’ha fatta, a nome di tutti i volontari S.P.C.S. vogliamo mandare un sincero abbraccio al papà Gaetano e alla sua mamma Amalia – si legge -. Che in questo momento di dolore Vi giungano le nostre più sentite condoglianze. Ciao piccolo Angelo 🙏🙏🙏”.

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