Home Cronaca Multe in casa alloggio per anziani a Bagheria: gestori e pazienti senza vaccino anticovid

Multe in casa alloggio per anziani a Bagheria: gestori e pazienti senza vaccino anticovid


Redazione

L'episodio di Bagheria giunge al termine di una serie di controlli effettuati dai Nas in tutta Italia nel corso delle festività. Nel mirino proprio le strutture che ospitano anziani

multe

Multe in una comunità di alloggio per anziani a Bagheria. Nel corso dei controlli legati alla verifica delle recenti normative anticontagio, i carabinieri dalla stazione locale hanno infatti rilevato alcune irregolarità nella struttura. Insieme a loro anche i colleghi del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Palermo.

In particolare, i militari hanno accertato che i gestori, due coniugi palermitani poco più che 40enni, erano entrambi sprovvisti di vaccinazione contro il Covid-19 e di Green Pass. Inoltre, degli otto pazienti ricoverati al momento del controllo, di età compresa tra i 62 e 98 anni, sette erano privi di vaccinazione contro il Covid-19.

Elevate dunque sanzioni amministrative che ammontano a 2.000 euro. I militari hanno inoltre deferito i due gestori in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo per la mancata valutazione del rischio biologico da diffusione da Covid-19.

Multe e controlli in tutta la nazione

L’episodio di Bagheria giunge al termine di una serie di controlli effettuati dai Nas, nel corso delle festività, presso le strutture che ospitano anziani. Le verifiche hanno interessato tutto il territorio nazionale, sotto l’egida del Ministero della Salute. Ispezionate complessivamente 536 attività socio-sanitarie ed assistenziali, con particolare attenzione nei giorni festivi di Natale, Capodanno ed Epifania. Militari in visita nelle case di riposo anche in orari serali o notturni, nei quali si possono riscontrare riduzioni del numero di operatori.

Le verifiche hanno così portato all’individuazione di 107 strutture irregolari, tra RSA, case di riposo, comunità alloggio e case famiglia. Elevate inoltre 52 multe per violazioni penali e 87 per illeciti amministrativi, per una somma complessiva di 80 mila euro

I  Nas, inoltre, hanno contestato 42 violazioni dovute al mancato possesso del Green Pass e della vaccinazione. Una mancanza riscontrata sia nei dipendenti delle strutture ricettive, sia nel personale medico, infermieristico ed assistenziale. A queste si aggiungono ulteriori 16 sanzioni per mancato uso di dispositivi medici protettivi, assenza di cartellonistica informativa e omessa valutazione del rischio epidemiologico da Covid-19. Disposta anche la chiusura di 3 strutture ricettive, risultate abusive o deficitarie in materia sanitaria e assistenziale.

I casi nel Palermitano

Tra gli interventi più significativi, i Nas di Palermo hanno denunciato tre dirigenti di una cooperativa che gestisce una comunità alloggio per anziani di Termini Imerese. La struttura era priva dei requisiti minimi funzionali-organizzativi: camere con metratura inferiore agli standard stabiliti, disponibilità di letti inferiore al numero degli ospiti e carenze igieniche. Inoltre si è riscontrata la mancanza di adeguata assistenza medico-infermieristica e presenza/reperibilità di personale sanitario nell’arco delle 24 ore. Scattato il sequestro della struttura e il trasferimento dei nove ospiti, ricondotti alle famiglie o portati in altre strutture.

Trovate due strutture irregolari anche a Palermo, con relative denunce per i rispettivi legali responsabili. Questi ultimi, infatti, non hanno applicato adeguate misure di prevenzione per il contenimento della diffusione del Covid- 19. Inoltre hanno anche omesso di comunicare le generalità delle persone alloggiate.

Una denuncia anche nel Catanese, nei confronti del titolare di una comunità alloggio per anziani di Santa Venerina. L’uomo è ritenuto responsabile di avere accolto quattro anziani non autosufficienti risultati, al momento del controllo, in stato di abbandono per la mancanza di figure professionali addette all’assistenza medico-infermieristica e socio- ricreativa. Gli ospiti erano infatti accuditi da persone non qualificate. Tra queste una priva, peraltro, di contratto di impiego.

CONTINUA A LEGGERE

Potrebbero interessarti