Home Politica Piano triennale, continua la protesta: “Si convochi Consiglio con urgenza”

Piano triennale, continua la protesta: “Si convochi Consiglio con urgenza”


Redazione

I consiglieri comunali di Pd, Avanti Insieme, M5s e Sinistra Comune chiedono la convocazione urgente del Consiglio comunale per una discussione che porti, infine, alla votazione dell'atto. Promesse, in caso contrario, nuove proteste.

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Si è svolta questa mattina, in piazza Pretoria, l’assemblea pubblica preannunciata dai consiglieri comunali di Pd, Avanti Insieme, M5s e Sinistra Comune. L’evento si è svolto in seno alla protesta legata al venir meno, in Consiglio comunale, del numero legale sul Piano triennale delle Opere pubbliche. I consiglieri hanno deciso di occupare a oltranza Sala delle Lapidi e oggi hanno dato vita all’assemblea.

“Oggi tante cittadine e cittadini ci hanno raggiunto a Piazza Pretoria per partecipare alla nostra denuncia pubblica dell’immobilismo cui una parte maggioritaria del Consiglio Comunale sta relegando la città, impedendo la votazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche”. Così dichiarano in una nota congiunta i consiglieri comunali Concetta Amella, Rosario Arcoleo; Valentina Chinnici, Barbara Evola, Milena Gentile, Massimo Giaconia, Viviana Lo Monaco, Fausto Melluso, Katia Orlando, Antonino Randazzo, Claudia Rini e Marcello Susinno.

Piano triennale, la protesta

“Centinaia di milioni di euro, opere strategiche per la città bloccate da un centrodestra che si mette d’accordo solo sul “non fare” e che non vuole nemmeno assumersi le responsabilità, in parte già prodotte, della mancata approvazione dell’atto. Si tratta di trasporto pubblico, scuole, illuminazione, interventi di manutenzione non rinviabili”.

“Giovedì abbiamo occupato l’Aula Consiliare di Palazzo delle Aquile per denunciare questa inerzia, dopo la incredibile caduta del numero legale seguita alla disponibilità del Sindaco a confrontarsi con il Consiglio. Oggi chiediamo con forza che il Consiglio sia convocato con urgenza per una discussione che porti alla votazione immediata dell’atto. Se lunedì non accadrà siamo naturalmente pronti a riprendere l’occupazione del Palazzo e organizzare ulteriori momenti di protesta; chiamando a raccolta i cittadini e le forze organizzate che ci sostengono con sempre maggiore forza in questa denuncia”.

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