Home Cronaca Pippo Fava, trentotto anni fa l’omicidio del giornalista per mano della mafia

Pippo Fava, trentotto anni fa l’omicidio del giornalista per mano della mafia


Redazione

Numerose le iniziative in ricordo del giornalista ucciso a Catania nel1984

pippo fava

Cade oggi, 5 gennaio, il 38esimo anniversario dell’omicidio di Pippo Fava, cronista e scrittore ucciso dalla mafia nel 1984 davanti all’ingresso del teatro Stabile di Catania. Condannati in via definitiva all’ergastolo per la sua uccisione il capomafia catanese Benedetto Santapaola e l’esponente del medesimo clan Aldo Ercolano.

A ricordare la morte del fondatore del mensile “I Siciliani” è intervenuto anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. “Pippo Fava nel silenzio assordante e connivente delle istituzioni e della società civile, in un tempo nel quale si negava l’esistenza della mafia, ha denunciato gli intrecci tra Cosa Nostra, politica, affari, imprenditoria e massoneria”. Così ha dichiarato il primo cittadino.

“Le sue inchieste e il suo concetto etico del giornalismo, libero da ogni forma di ingerenza o condizionamento, rappresentano un grande esempio per i giovani e i professionisti dell’informazione. Fava cercava con senso del dovere la verità in un momento storico nel quale questa doveva essere taciuta a tutti i costi. A distanza di trentotto anni dal suo omicidio resta vivido il ricordo di un intellettuale delegittimato durante la sua carriera che ha portato avanti con coraggio i valori della libertà d’espressione e della lotta all’illegalità”. 

Pippo Fava, le iniziative

Oggi su iniziativa della Fondazione Giuseppe Fava, si ricorderà il giornalista siciliano mediante l’assegnazione del Premio Nazionale Giornalistico a lui intitolato “Nient’altro che la verità. Scritture e immagini contro le mafie”.

Diverse, inoltre, le iniziative volte a omaggiare il ricordo di Fava. Tra queste, il dibattito che si terrà, alle ore 18, al Piccolo Teatro di via Ciccaglione, a Catania. L’evento, “Menzogne d’autore: il giornalismo d’inchiesta tra servizi, silenzi e depistaggi”, sarà aperto alla cittadinanza nel rispetto delle norme anti contagio.

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