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Vertenza Ita- Almaviva, i sindacati chiedono nuovo incontro al Ministero


Redazione

I sindacati tornano a chiedere un incontro al ministero del Lavoro allo scopo di "ripristinare quelle "garanzie" istituzionali che stanno alla base della piena realizzazione del progetto industriale che ha determinato il cambio di appalto"

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Tornano a chiedere un incontro urgente presso il ministero del Lavoro i sindacati impegnati nella vertenza Almaviva. Questa ha visto, a fine ottobre, un’ipotesi di accordo per mettere in sicurezza l’intero perimetro occupazionale dei lavoratori della commessa Alitalia.

I sindacati, in una nota, riferiscono ora di problematiche sostanziali sopraggiunte in fase di applicazione dell’Accordo Clausola Sociale ITA del 21 Ottobre 2021. L’operazione, com’è noto, interessa 543 lavoratori.

Vertenza Ita- Almaviva, la nota dei sindacati

“A distanza di poche settimane dalla sottoscrizione dell’accordo in oggetto, si prospettano già procedure che ne mettono in discussione la tenuta, col concreto rischio di forti ricadute sociali”, scrivono le segreterie territoriali SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL, UGL TLC. “In particolare, una comunicazione inviata da Almaviva Contact alle scriventi, in data 22 Novembre 2021, richiama un credito complessivo, maturato nei confronti di Alitalia, pari a Euro 3. 480.640, condizione necessaria e sufficiente per continuare ad erogare l’anticipo del trattamento di integrazione salariare ai lavoratori in attesa di transitare in Covisian; impegno regolato dall’Accordo e rimasto inevaso da parte di Alitalia”.

La nota prosegue. “L’azienda subentrante, Covisian S.p. A., in data 23 Novembre u.s. ha comunicato l’applicazione di criteri soggettivi, non previsti dall’accordo sottoscritto in sede istituzionale, tesi a verificare la sussistenza dei requisiti previsti dalla clausola sociale per il passaggio dei lavoratori dall’azienda Almaviva all’azienda Covisian; richiedendo ai lavoratori la sottoscrizione di un’autocertificazione; l’esibizione delle buste paga a sei mesi data e la sottoscrizione di una delega all’esercizio del diritto di accesso ai dati personali al fine di richiedere la “loggatura” ai sistemi informatici di Alitalia”.

Preoccupazione per 543 lavoratori

La richiesta della Covisian lascia perplessi i sindacati. “Premesso – dichiarano – che i lavoratori interessati non hanno nulla da nascondere e che i dati utili all’applicazione della clausola sociale sono stati già forniti dall’azienda cedente in fase di definizione dell’Accordo, la richiesta in oggetto ci sembra ridondante nel merito, considerando inoltre che eventuali periodi di assenza sono esclusivamente riconducibili a istituti contrattuali e di legge”. A ciò si aggiunge, inoltre, “la mancata pubblicazione delle graduatorie di accesso ai periodi definiti in accordo”.

“La preoccupazione delle scriventi OO.SS. – prosegue quindi la nota – è che interessi, pur legittimi, manifestati dalle due società possano rallentare il processo assunzionale; mettere in discussione il percorso occupazionale previsto dall’intesa e alterare l’evoluzione dei volumi di traffico che già stanno manifestando indici di incremento, tali da prospettare un’anticipazione della piena occupazione, rispetto alle date previste”.

Ritenendo che tutti i lavoratori interessati dovranno trovare piena collocazione come sottoscritto in accordo, i sindacati pertanto chiedono l’incontro urgente al Ministero. Lo scopo è dunque quello di “ripristinare quelle “garanzie” istituzionali che stanno alla base della piena realizzazione del progetto industriale che ha determinato il cambio di appalto”.

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