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Catania, riconsegnata la fontana de “I Malavoglia” dopo il restauro


Marianna La Barbera

Un tesoro di immenso valore per tutti i siciliani torna a splendere con i colori originari

Dopo un decennio di attesa, Catania ritrova uno dei suoi simboli per eccellenza, la magnifica fontana de “I Malavoglia“.
A realizzarla, fu il compianto scultore catanese Carmelo Mendola.
Negli anni settanta, l’installazione e l’inaugurazione nella grande piazza intitolata a Giovanni Verga.
L’azione di recupero – dopo il mancato funzionamento per lunghi anni – si è rivelata più complessa del previsto.
Ma, alla fine, l’iter si è concluso con la riconsegna del bene ai catanesi e ai turisti.
Un restauro completo, reso possibile da un certosino lavoro di maestranze della ditta esecutrice e del Comune.

IL COLORE ORIGINARIO TORNA A SPLENDERE

Il sindaco Salvo Pogliese ha partecipato all’accensione della fontana insieme al prefetto Maria Carmela Librizzi.
Dopo oltre un anno di lavori il bene ha ritrovato il suo colore originario.
La proposta del progetto di riqualificazione alla consultazione pubblica risale al 2017.
Una vittoria mancata, seppur per poco.
Nel 2018 la Giunta Pogliese condivise l’idea subito dopo l’insediamento.
Primo cittadino e assessori ritennero opportuno privilegiare la rinascita di un simbolo della città.
Non un simbolo qualsiasi, bensì “la cartolina di Catania” per eccellenza.
Un’opera che traeva ispirazione dal capolavoro dello scrittore verista, uno dei catanesi più illustri di tutti i tempi.

I FONDI UTILIZZATI PER IL RESTAURO

Un’operazione concretizzatasi grazie all’impiego dei fondi per la democrazia partecipata.
Ovvero, con una compartecipazione in favore dei Comuni al gettito regionale dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.
Vi è stato anche e un successivo intervento di trentamila euro dell’amministrazione comunale.
Risorse prelevate dalla tassa di soggiorno e, dunque, senza incidere sul bilancio dell’Ente.
Si è rivelato necessario un nostro intervento – spiega Salvo Pogliese – per incrementare i fondi stanziati per la democrazia partecipata e la compartecipazione della ST”.
Un’integrazione necessaria per completare l’opera.

INIZIATIVE PER RICORDARE GIOVANNI VERGA

La restituzione della fontana alla collettività segna anche l’avvio simbolico delle celebrazioni verghiane.
Nel 2022, infatti, ricorre il centenario della morte del grande scrittore verista apprezzato in tutto il mondo.
Un’occasione importantissima per ricordare l’immenso talento letterario di uno degli autori più importanti del patrimonio culturale italiano.

SICUREZZA E LEGALITÀ

L’amministrazione comunale ha comunicato che, a breve, piazza Giovanni Verga si doterà di sette telecamere in ausilio alla sicurezza e all’ordine pubblico.
Un ulteriore strumento a tutela del decoro urbano, nell’ambito di un piano nazionale che prevede circa duecentocinquanta dispositivi.
Alcune telecamere sono già in funzione all’interno del circuito, messo in rete per coprire la visione di gran parte del territorio.
Soddisfazione anche da parte del prefetto Maria Carmela Librizzi, che ha sottolineato il valore simbolico dell’accensione della fontana proprio nel giorno dell’eccidio del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.
Il prefetto di Palermo, uno dei massimi interpreti della lotta alla legalità, trovò la morte assieme alla moglie e all’agente di scorta il 3 settembre del 1982.

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