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Gelarda e il documento “tarocco”: le accuse del consigliere grillino Randazzo


Redazione

"Questo genere di persone non operano per servire il Paese e la città, dovrebbe soltanto chiedere scusa ai palermitani", le dure parole di Antonino Randazzo rivolte a Igor Gelarda

randazzo gelarda

Polemica social tra due consiglieri comunali di Palermo. Da una parte Igor Gelarda della Lega, dall’altra Antonino Randazzo, appartenente al Movimento 5 stelle. Quest’ultimo ha pubblicato sul proprio profilo facebook un documento che Gelarda avrebbe “taroccato” per prendersi i meriti della partenza delle indagini sulla gestione dei cimiteri a Palermo. Meriti che invece Randazzo stesso rivendica, facendo riferimento a una precisa collocazione temporale differente tra il suo esposto in Procura e quello della Lega.

<<Oggi pomeriggio il consigliere della Lega Nord Igor Gelarda ha pubblicato un post che dopo qualche minuto ha proceduto a cancellare – esordisce Randazzo -. In questo post, intitolato “Che tristezza essere grillino”, polemizzava con il M5S e con il sottoscritto per avere “corretto” le dichiarazioni che da qualche giorno rilascia sull’indagine in corso sulla gestione dei cimiteri a Palermo. Io mi ero semplicemente limitato – prosegue – a chiarire pubblicamente che le indagini che hanno portato nel febbraio 2020 a 10 arresti, e che sono ancora in corso, erano frutto dei due esposti da me depositati in Procura l’anno prima. E non di quello suo e della Lega, depositato nel luglio 2020 (cioè dopo l’avvio delle indagini ). Insomma, correggevo Gelarda, che andava in giro a prendersi il merito per l’indagine, affermando di aver presentato per primo l’esposto.

Una volta “smascherato” – continua il post facebook di Randazzo – invece di restare in silenzio, il capogruppo della Lega Nord di Palermo ha contrattaccato, con il post poi cancellato, nel quale ribadiva che l’indagine era merito suo, avendo presentato un esposto in Procura nel luglio 2019. Allegando come prova una foto del documento che trovate di seguito. Ma purtroppo le bugie hanno le gambe corte e, come vedete, il presunto esposto di Gelarda è datato 2019 ma descrive fatti e cita riferimenti del 2020.

“O GELARDA VIAGGIA NEL FUTURO, OPPURE…”

<<Ora le cose sono due – prosegue il post facebook di Randazzo -. O Gelarda viaggia nel futuro, e quindi già nel 2019 era in grado di fare riferimento a fatti e ad articoli di giornale del 2020, e ad un video sui social di un utente di luglio 2020, oppure ha cambiato la data dell’esposto con photoshop, solo per giustificarsi dopo che lo avevo smascherato fatti alla mano. Il problema è che la toppa sembrerebbe peggiore del buco. Un documento “tarocco” per coprire una bugia. Tutto questo solo per prendersi dei meriti che non ha. Questo genere di persone non sono portatori di soluzioni, non operano per servire il Paese e la città.

Mi spiace per le persone che in buona fede lo incoraggiano nel suo post – conclude – così come per i giornalisti che sono stati tratti in inganno. Per me un consigliere comunale che per avere qualche secondo di gloria fa queste cose dovrebbe soltanto chiedere scusa ai palermitani. Ha fatto decisamente bene Gelarda , oltre 3 anni fa, a lasciare il MoVimento 5 Stelle per andare alla Lega con Salvini>>.

Il documento definito “taroccato” pubblicato sulla pagina facebook di Antonino Randazzo

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