Home Cronaca di Palermo Infopoint turistici, finora un flop a Palermo: una “casetta” in legno adesso è a piazza XIII vittime

Infopoint turistici, finora un flop a Palermo: una “casetta” in legno adesso è a piazza XIII vittime


Michele Cusumano

L'Infopoint di via Cavour è stato spostato a piazza XIII vittime su richiesta di Soprintendenza e comitati civici. "Messo dov'era prima era un pugno nello stomaco", ha commentato il vicesindaco di Palermo Fabio Giambrone

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Facendo un giro per Palermo si possono notare anche alcune strutture in legno, somiglianti a piccoli “chalet” di montagna. Si tratta di “Infopoint”, collocati in città ma nel tempo poco utilizzati per la loro funzione originaria. Già da qualche anno, infatti, si susseguono le lamentele per la presenza di queste “casette” che, oltre a essere chiuse, non si adeguano affatto allo stile della città.

Il Comune di Palermo, nel 2015, aveva acquistato tre sedi “Cit” (centri di informazione turistica), per un importo complessivo di oltre 178.000 euro. Di queste una, collocata in piazza a Mondello, è divenuta poi punto vendita Amat. Un’altra, invece, si trova all’interno del porto di Palermo. L’ultima, che era situata in via Cavour, è stata recentemente spostata in piazza XIII vittime.

<<Neanche il tempo di gioire per un gesto di buon senso e, speravamo, pentimento per un’opera quantomeno “tascia” collocata in pieno centro storico, ed i nostri beneamati ancora una volta hanno colpito – Afferma in una nota l’Associazione Comitati Civici -. Lo chalet di legno non deturpa più il palazzo neorinascimentale della Banca d’Italia in via Cavour, ma è andato ad “impreziosire” piazza XIII Vittime. Dopo attenti studi sui flussi turistici pedonali in quella zona (ZERO), hanno pensato bene di collocarci il manufatto, anziché donarlo a qualche paese madonita>>.

L’INFOPOINT DI PIAZZA XIII VITTIME CONTINUERÀ AD AVERE UNO SCOPO TURISTICO

Gli Infopoint turistici, in particolare per il loro non continuo e corretto utilizzo, negli anni avevano già scatenato polemiche, a cui erano seguite anche diverse interrogazioni parlamentari, tuttavia cadute nel nulla. Tra i temi sollevati l‘assenza di servizi igienici, elemento che non avrebbe consentito ad un’eventuale personale la possibilità di prendere servizio. Le casette in legno, infatti, sarebbero dovute rientrare nella logica degli uffici pubblici, senza averne le caratteristiche di base. Sarebbero dovute essere inoltre dei punti di riferimento per turisti che, invece, non hanno mai potuto veramente usufruirne.

Tuttavia, allo stato attuale, l’Infopoint all’interno del Porto di Palermo prosegue la sua attività, in presenza soprattutto di transito di navi da crociera. Inoltre anche la casetta in legno trasferita da via Cavour a piazza XIII vittime, appena definitivamente pronta, funzionerà per il suo scopo originale. “Abbiamo spostato lì l’Infopoint perché messo dov’era prima era ‘un pugno nello stomaco’ – Afferma a Palermo Live il vicesindaco di Palermo Fabio Giambrone -. Lo abbiamo collocato a piazza XIII vittime perché ce lo ha chiesto la Soprintenenza, nonché le associazioni civiche del luogo. L’infopoint continuerà ad avere uno scopo turistico”.

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